Bersani: Il Pd è un partito di governo

“Noi siamo un partito di governo e lo dimostriamo quando prospettiamo una soluzione politica e diciamo parole non generiche sull’Italia che vogliamo e sulle cose che promettiamo di fare”. Così Pier Luigi Bersani, dal palco del palazzetto della Fiera di Roma, ha ieri rilanciato l’ambizione governativa del Pd a conclusione dell’assemblea nazionale svoltasi alle porte della Capitale.

“Non accettiamo che l’Italia giri attorno ai giorni inconcludenti di Berlusconi e alle sue disdicevoli notti – ha continuato il segretario nazionale – Noi non proporremo favole ma una sfida positiva per il Paese perché la verità è la chiave per evitare la rassegnazione e per dare un orizzonte e un futuro al Paese, denunciando il distacco dell’Italia rispetto all’Europa che è anche – ha precisato Bersani – distacco politico perché il populismo è al governo”.

Quindi l’attacco personale al Cavaliere e alla sua recente scelta di coinvolgere un esponente della Destra nella nuova squadra di governo: “Ora Berlusconi – ha ironizzato il dirigente democratico – è andato a pulire l’angolino, è andato a tirare su Storace e lo ha fatto uno  che è partito 15 anni fa parlando di rivoluzione liberale”.

Non solo, nel lungo intervento di Bersani c’è spazio anche per un appello destinato ai leghisti, ai quali l’ex ministro dello Sviluppo economico ha mandato a dire che l’alleanza con Berlusconi non produrrà alcun risultato proficuo. “Ci sono solo due partiti che hanno una vocazione autonomista – ha detto facendo riferimento al suo e a quello di Umberto Bossi – ma per approvare la riforma fiscale bisogna prima creare le condizioni politiche”.

E sui temi etici che hanno alimentato un ampio dibattito all’interno del partito, con Ignazio Marino battagliero sul fronte dei diritti alle coppie gay, Pier Luigi Bersani ha detto: “E’ una grande dimensione di cultura che ci accomuna nel perimetro e ci differenzia nelle sensibilità. Nessuno vuole tradurre in regole le sensibilità – ha continuato – ma non possiamo non cercare una convergenza. Sul testamento biologico ci accomuna un umanesimo forte per il quale un uomo non può mai essere separato dalla sua dignità”.

Un’ultima “strizzatina” anche all’elettorato più vicino alla Chiesa: “Voglio rivolgere un messaggio al mondo cattolico – ha scandito Bersani – turbato dalle vicende di questi giorni, per assicurare che il Pd è radicalmente alternativo al berlusconismo perché – ha spiegato – è il partito dei valori, della serietà e della sobrietà”. L’anticamera perfetta al congedo finale: ite, missa est.

Maria Saporito