Dossier delle Fiamme gialle campane sul 2010: aumentano evasione e corruzione

“C’è il rischio che i cittadini si abituino al malcostume”. Così la Gdf campana sintetizza i dati e le tendenze criminali riscontrati nel rapporto annuale sul 2010.

Il dossier sull’attività svolta dalla Fiamme gialle nella regione Campania  parla chiaro: in aumento la corruzione, con 39 arresti nell’anno appena trascorso, l’evasione fiscale e le frodi. Per il comandante regionale Giuseppe Mango la cosa più grave è che “c’è il rischio che la gente si abitui, che non s’indigni più a un malcostume” e dai soli dati sull’emissione dello scontrino da parte degli esercizi commerciali questo ‘timore’ è pienamente confermato: su 34.966 controlli effettuati nel 2010, il 64% è risultato irregolare. E a Napoli la percentuale sale al 66%.

“L’evasione fiscale non risparmia nessuno e cresce tra i colletti bianchi e tra i professionisti che ne portano la bandiera”, ha aggiunto Mango.

Dai dati forniti dalla Gdf si scopre che ammontano a oltre 2,6 miliardi di euro i redditi sottratti a tassazione, con l’evasione fiscale che sale del 30% rispetto al 2009. Aumenta anche l’evasione dell’Iva del 45% e dell’Irap per oltre 60 milioni di euro. Cifre che, per il generale, se da un lato mettono in risalto l’efficacia dei controlli fatti dalle Fiamme Gialle, dall’altro “denotano la persistenza di una piaga che continua a rimanere difficile da debellare”.

Il rischio, secondo Mango, è “che i cittadini si rassegnino a convivere con un male considerato incurabile”. Da qui l’appello a famiglie, scuola e società civile affinché “ognuno faccia la propria parte, perché l’evasione è un fatto culturale”. Sulla stessa linea il generale di brigata Giuseppe Grassi, che alza l’attenzione anche sui pericoli per la salute che si annidano dietro i capi di abbigliamento e i giocattoli, provenienti dalla Cina e dal resto dell’Asia, venduti illegalmente sulle bancarelle: “Le analisi effettuate dimostrano che sono realizzati con materiali di bassissima qualità e quindi rappresentano un rischio per la salute”.

L’esempio citato durante la presentazione del dossier è molto emblematico: si è citato, infatti, il caso dei pneumatici usati, spediti all’estero e rientrati in Italia come suole di scarpe ‘taroccate’.

La battaglia per la tutela del made in Italy ha portato al sequestrato di merce contraffatta per un valore di circa 10 milioni di euro e di 144 opifici.

I dati comunicati durante il meeting, al quale ha preso parte anche il tenente colonnello del Reparto operativo aeronavale, Alberto Catone, parlano di 718 evasori totali, 1.651 lavoratori in nero e 426 irregolari con un incremento del 45%. Oltre 255 le aziende chiuse per gravi irregolarità.

Nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 382 milioni, più di 2 tonnellate di stupefacenti e attuati 222 arresti. Nel campo delle frodi messe in atto per ottenere finanziamenti pubblici e in particolare per accaparrarsi illegalmente una fetta dei contributi Ue, nel 2010 oltre 61,5 milioni di euro di fondi europei sono stati percepiti illegalmente, mentre la Guardia di Finanza è riuscita a bloccare l’erogazione di altri 47 milioni di euro già richiesti.

Passando alla tutela dell’ambiente, con il sequestro di 78 aree adibite a discarica abusiva in cui sono state sversate 524mila tonnellate di rifiuti industriali e rottami metallici si sono raggiunti risultati oltre le più rosee aspettative.

La prossima settimana, ancora, il Comando regionale siglerà una convenzione con l’Università Federico II grazie alla quale sarà possibile avviare verifiche sulle dichiarazione delle famiglie degli studenti universitari: l’obiettivo è quello di individuare chi ha dichiarato il falso per ottenere sconti sul pagamento della retta e agevolazioni per l’assegnazione di un alloggio o del servizio mensa gratuito.

Marco Notari