Milano, due casi di tubercolosi alla “Da Vinci”: test a tappeto nella scuola

E’allarme tubercolosi nella scuola elementare “Leonardo Da Vinci” di Milano. Due bambini si sono ammalati e altri sono risultati positivi al test, ovvero risultano essere entrati in contatto con il batterio della tbc senza però sviluppare la patologia. A riferirlo è l’azienda sanitaria milanese.

Dopo la prima segnalazione, l’Asl ha fatto partire dei test a tappeto che hanno coinvolto oltre mille persone tra alunni, bidelli, insegnanti e parenti stretti dei compagni di classe del bambino malato per verificare l’eventuale presenza di altri episodi di infezione. Il piano di controllo ha permesso di individuare il secondo bambino ammalato (che aveva frequentato la Da Vinci fino all’anno scorso) e gli altri scolari risultati positivi.

I sanitari che hanno effettuato l’indagine hanno precisato che il batterio non è passato di bambino in bambino. Per questo saranno necessarie ulteriori verifiche volte a identificare la fonte del contagio. “Attraverso accurate indagini di laboratorio appena concluse è stato possibile stabilire con precisione il tipo di batterio tubercolare che ha interessato i bambini. Ora, i controlli con specifico test – spiegano gli esperti – già avviati nelle classi interessate dai casi sono stati programmati per tutte le classi della scuola e per gli alunni che hanno frequentato la classe quinta lo scorso anno”. Le verifiche, presumibilmente, si concluderanno entro la fine febbraio.

Susanna Cantoni, a capo del dipartimento di prevenzione, ha dichiarato:va subito detto che stiamo parlando di una situazione stazionaria da una decina d’anni, che prevede mediamente 300-400 casi all’anno” e ha poi rassicurato: “la tubercolosi, con i farmaci attualmente a disposizione, è una malattia da cui si guarisce. E bene.

Va ricordato che a fronte dei 400 casi italiani, si ammalano nel mondo circa 8 milioni di persone ogni anno e oltre 2 milioni muoiono. Nei paesi poveri infatti la tubercolosi resta una grave patologia.

Adriana Ruggeri