Morte Elisa: tre arresti. Sequestrati 300 gr. di eroina e 50mila euro

Le indagini sulla morte di Elisa Benedetti sembrano aver dato i primi frutti.

Durante un’operazione condotta dai carabinieri di Perugia, coordinati dalla pm Antonella Duchini, sono stati tratti in arresto tre spacciatori, sospettati tra le altre cose anche di aver dato la droga a Elisa, la notte di sabato 29 gennaio.

La ragazza quella sera uscì in compagnia di un’amica, Vanessa, quando d’un tratto dopo un piccolo tamponamento alla guida di una Fiat Punto, si allontanò da sola facendo perdere le proprie tracce.

Il corpo della ragazza è stato rinvenuto privo di vita due giorni dopo, nella giornata di lunedì scorso. Sin da subito il caso è parso intricato. La venticinquenne, finita giù in una scarpata, chiamò per ben quattro volte il 112, non riuscendo però a fornire le indicazioni necessarie per poter permettere ai soccorsi di rintracciarla.

I racconti di chi quella sera la vide parlano di una ragazza  dallo sguardo un po’ stranito, forse per aver fatto uso di sostanze stupefacenti.

Nel frattempo gli esami autoptici, disposti dalla pm Duchini, hanno confermato che a uccidere la ragazza è stato il freddo, ma ciò non ha escluso la possibilità che un’assunzione di droga abbia potuto portare Elisa a quella sensazione di disorientamento che potrebbe aver contributo a dare il la alla tragedia.

A tal proposito, si attendono i risultati degli esami tossicologici che appureranno con certezza la veridicità dell’ipotesi fatta dagli inquirenti.

Nell’attesa bisogna registrare l’arresto di tre uomini, due tunisini e un italiano.  Uno dei due nordafricani e l’italiano avrebbero venduto le dosi a Elisa e Vanessa, mentre il terzo indiziato, Habuab Awbab, è stato fermato poiché nella sua abitazione sono stati rinvenuti 300 grammi di eroina e una quantità di denaro pari a 50.000 euro, somma riconducibile al guadagno ottenuto dalla vendita della droga.

S. O.