Bimba russa ricoverata ai Riuniti di Bergamo, presto il trapianto

Sta meglio Vera Smolnikova, la bambina russa di soli due anni affetta da una grave insufficienza cardiaca ricoverata da giovedì scorso agli Ospedali Riuniti di Bergamo, grazie a un ponte aereo organizzato in collaborazione con lo scalo di Orio al Serio, l’azienda ospedaliera bergamasca e il Ministero della Sanità russo.

La piccola, già sottoposta a un delicato intervento chirurgico nella sua città natale di Novosibirsk, in Siberia, respira spontaneamente e ha cominciato ad alimentarsi per bocca. Le sue condizioni di salute sono costantemente monitorate e appaiono in miglioramento. Dal 30 dicembre scorso si avvale di un dispositivo di assistenza ventricolare per vivere, una sorta di cuore meccanico collocato all’esterno del suo corpicino.

“Il cuore artificiale esterno – si legge in una nota della Direzione sanitaria dei Riuniti – funziona regolarmente e i medici hanno messo a punto la terapia anticoagulante. Si attendono gli esiti degli esami a cui è stata sottoposta nel fine settimana, per valutare l’inserimento in lista di attesa per un trapianto di cuore”.

Dopodomani è previsto un nuovo bollettino medico. Della vicenda di Vera si è occupato in prima persona Vladimir Putin, che venerdì sera ha telefonato al presidente Berlusconi, chiedendogli che alla piccola vengano prestate tutte le cure del caso. Il ministero della Sanità russo aveva deciso di assicurare la copertura dell’intervento (oltre 600 mila euro) che rappresenterebbe, per la bimba, l’unica chance di sopravvivere. Il premier ha assicurato che si occuperà personalmente di tutte le questioni legate al ricovero della bambina, giunta a Bergamo con l’indicazione per un trapianto e la speranza di tornare a casa con un cuore nuovo.

Adriana Ruggeri