Filiera corta, nel Lazio pronti ad investire oltre 2 miliardi di euro per i prodotti regionali

La nuova sfida dell’Arsial è quella di investire nei prodotti regionali per dare slancio al settore alimentare.

E’ il commissario straordinario Erder Mazzotti, intervenuto ieri alla conferenza stampa di presentazione del progetto di promozione della ristorazione a Km zero targato Coldiretti ad affermarlo. “Arsial plaude a programmi mirati che spingono all’incentivazione della filiera corta in tutti i suoi aspetti, come quello presentato oggi”, ha dichiarato Mazzotti.

Durante il convegno, al quale era presente anche il governatore del Lazio, Renata Polverini, Mazzocchi ha annunciato che Arsial attiverà, nell’ambito del progetto della Coldiretti, “la presenza dei prodotti di qualità della regione perché vogliamo dare un segnale di territorio. Le nostre produzioni non rappresentano per il Lazio soltanto risorse di tipo economico, ma sono soprattutto elementi di identità che si sposano bene con il concetto del Km zero”.

“Favorire il consumo di alimenti locali freschi, rispettando l’ambiente – ha insistito Mazzocchi – è un modo intelligente di coniugare l’agricoltura del Lazio con sensibili risparmi gestionali, puntando a creare un patto stretto tra consumatori e produttori orientato alla consapevolezza. Con le scelte espresse dall’Agenzia in tema sperimentazione sulla filiera corta rispondiamo in maniera concreta alle esigenze dei consumatori sull’argomento tracciabilità- rintracciabilità dei prodotti, sulla genuinità delle materie prime e sulla questione sicurezza alimentare”.

“Il nostro impegno per la regione – ha chiuso il commissario straordinario dell’Arsial – è tutto orientato a migliorare ulteriormente la valorizzazione di un comparto il cui valore si aggira intorno ai due miliardi di euro”.

Marco Notari