Gemelline: in Puglia si cerca nei pozzi. Usate telecamere subacquee

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:01

Le ricerche di Alessia e Livia, le gemelline di sei anni scomparse da una settimana, continuano.

Delle bambine, figlie di quel Matthias Schepp, 43enne svizzero, che lo scorso venerdì si è suicidato gettandosi sotto un treno Eurostar in provincia di Foggia, non si sa ancora nulla.

Ieri, le speranze di ritrovarle erano aumentate.

Diversi elementi hanno portato gli investigatori a pensare che le due bambine potrebbero essere ancora in buona salute, magari custodite da qualcuno: si è iniziato ieri con il ritrovamento di un testamento, redatto dall’uomo prima di porre fine alla propria vita, in cui tra i beneficiari dell’eredità di Schepp erano citate anche le due bionde gemelline, poi si è pensato che il prelievo di denaro fatto dal padre –  7.500 euro, ritirati da alcuni punti Bancomat sul territorio francese dove i tre avevano passato lo scorso week end – potesse essere stato fatto con l’intento di convincere qualcuno a tenere con sé Alessia e Livia, infine poi c’è stata la notizia dell’avvistamento avvenuto a bordo di un traghetto diretto per la Corsica, lo scorso lunedì 1 febbraio.

Le notizie odierne, invece, provenienti da chi indaga in questo strano caso sono un po’ più cupe.

Gli inquirenti avrebbero deciso di adoperare nelle ricerche anche delle speciali telecamere subacquee, ciò fa pensare alla volontà di controllare alcuni pozzi pieni d’acqua nelle zone di campagna limitrofe a Cerignola e Manfredonia.

La speranza è quella che in questo caso l’attività degli investigatori possa portare soltanto a un buco nell’acqua. In tutti i sensi.

Nella foto: le due gemelline di sei anni, di cui non si ha più notizia dallo scorso lunedì.

S. O.