Incendio in un campo rom a Roma. Bufera tra Alemanno e Pd

Quattro fratellini sono morti in un incendio di una baracca in un campo rom a Roma. Il rogo intorno alle 20:30 in un insediamento sulla via Appia Nuova, in prossimità del circolo golfistico dell’Acquasanta. Tre maschi, Raul Mircea, il più piccolo di 4 anni, Fernando 5 e Sebastian 11, e una bimba, Patrizia, di otto anni. È probabile che siano morti nel sonno.
All’esterno della baracca c’erano i genitori, che non sono riusciti a intervenire contro le fiamme, forse sprigionatesi da un tizzone rimasto acceso nel braciere. Sul posto, polizia e carabinieri e ambulanze del 118. A quanto riferito da alcuni abitanti dell’insediamento, i bambini erano stati lasciati soli nella baracca. Una zia era andata a cercare dell’acqua, la madre era in un vicino fast food a comprare del cibo. Ora, davanti ai resti della baracca, piange disperata: Voglio morire con loro.

Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è arrivato all’insediamento:
Questa è una tragedia veramente orribile per questa città: è la tragedia di questi maledetti accampamenti abusivi. Ho lanciato molte volte l’allarme perché questi insediamenti venissero smantellati perché sono pericolosissimi.
Domani chiederò, urlando, al governo poteri speciali per gli insediamenti dei rom, affinché il prefetto possa realizzare i campi rom autorizzati a Roma. Non possiamo permettere che la gente continui a vivere in baracche di plastica, dove basta un cerino che cade nel posto sbagliato per farle diventare dei forni crematori a cielo aperto.

Queste tragedie non devono succedere più. Le istituzioni, le associazioni devono adoperarsi per trovare un alloggio alternativo a chi in queste situazioni per mettere in sicurezza queste persone, specialmente i bambini, ha detto Najo Adzovic, delegato del sindaco per le questioni rom.
Anche la presidente della nona circoscrizione Susy Santini attacca il sindaco: Questo campo è stato segnalato da noi: l’ultima volta 15-20 giorni fa. E non abbiamo avuto alcun riscontro.

Il Pd di Roma si stringe attorno alla comunità rom dopo questa orribile ennesima tragedia. La questione rom non va affrontata solo dal punto di vista dell’ordine  pubblico, altrimenti succede quello che sta accadendo in questi ultimi tre anni in città: incidenti mortali a ripetizione. Lo dichiara Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma, che prosegue: Domani sarà il giorno in cui si valuteranno le responsabilità su questo incredibile dramma. Per ora diciamo soltanto che troviamo paradossale che Alemanno se la prenda con la burocrazia. Ma quando si assumerà le proprie responsabilità il sindaco di Roma?

Il micro-accampamento abusivo era stato censito a dicembre scorso dalla questura. Secondo quanto si apprende, in quattro baracche, vivevano circa 13 persone. C’erano in tutto cinque baracche. La famiglia era stata sgomberata da un altro campo abusivo un anno fa.

Matteo Oliviero