Rifiuti in Campania: ormai è nuova emergenza

Si complica nuovamente la situazione dello smaltimento dei rifiuti a Napoli e nelle zone limitrofe. Si calcola che siano circa 10.000 le tonnellate che devono trovare una definitiva sistemazione. Mille di esse sarebbero contenute in circa 90 compattatori che, al momento, non sanno dove poter sversare. Circa mille e cinquecento si troverebbero sparse lungo le vie della città, mentre le restanti settemila si troverebbero ammassate nelle strade della provincia (per esempio a Quarto, Pozzuoli e Melito).

Un dramma che non sembra mai finire. L’assessore del Comune di Napoli Paolo Giacomelli ritiene che la situazione sia solo destinata a peggiorare, “soprattutto nelle aree in periferia, dove si registra una maggiore criticità”.

Non si vedono, al momento, soluzioni immediate. Anzi. La discarica di Chiaiano, dove di solito veniva sversato il grosso dei rifiuti napoletani, è ancora una volta al collasso. La notte scorsa ha potuto ricevere solo 300 misere tonnellate, un quantitativo che è meno della metà di quanto aveva potuto ospitare nelle settimane precedenti. Situazioni simili si stanno verificando anche presso lo Stir di Caivano – che adesso accoglie solo i rifiuti di Caivano stessa -, e presso gli impianti di Giugliano e Tufino, che nelle ultime ore hanno potuto ricevere solo 150 tonnellate dei rifiuti di Napoli.

La situazione sta di nuovo sfuggendo dalle mani delle istituzioni. Il commissario regionale dei Verdi Francesco Borrelli e il presidente provinciale Calo Ceparano dichiarano che i comuni sono di nuovo in “piena emerganza, senza che Governo, Regione e Provincia abbiano deciso cosa fare”.

Durante questa settimana dovrebbero essere nominati i commissari per gli impianti. Lo ha annunciato il presidente della Regione Stefano Caldoro.

Gianluca Bartalucci