Roma, bimbi rom: il cordoglio di Napolitano


Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprime il suo cordoglio per i quattro bimbi rom morti nel rogo di ieri notte a Roma.

“Ai genitori e alla superstite sorella dei 4 bambini rom orrendamente periti nel rogo ho voluto esprimere il sentimento di umana solidarietà che con me oggi provano tutti i romani e gli italiani”, ha dichiarato il Capo dello Stato, che nel pomeriggio ha fatto visita ai genitori dei piccoli all’istituto di medicina generale.

“E’ una tragedia che pesa dolorosamente su ciascuno di noi e che ci rende ancor più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che, da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi. Le autorità locali e nazionali non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili”, ha concluso.

Ieri sera, intorno alle 20:30, era divampato l’incendio presso l’accampamento rom di via Appia Nuova, a Roma. Quattro bambini perdevano la vita: Sebastian, 11 anni, Patrizia, 8 anni, Fernando, 5 anni, e Raul, il più piccolo, di 4 anni.

A far visita ai genitori, che si dicono distrutti per la tragedia, anche il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno: “Il presidente ci ha chiesto il massimo impegno per trovare risposte per superare i vincoli e accelerare il piano nomadi. Quello di oggi è stato un incontro molto dolce, molto dolente”.

Il campo sorgeva su un’area di proprietà della società Cotral, e già sei anni fa era stato sgomberato. Nuovamente ripopolato da una ventina di persone, è stato oggi smantellato, e coloro che vi abitavano sono stati trasferiti presso una struttura di accoglienza del Comune.

I genitori dei quattro bimbi, che ieri sera si erano recati presso un fast food vicino per comprare cibo, sono stati denunciati per abbandono di minori.

Carmine Della Pia