Ruby, Berlusconi: giudizio immediato soltanto per l’accusa di concussione?

I magistrati milanesi, nell’ambito dell’inchiesta a carico di Silvio Berlusconi, accusato di prostituzione minorile e concussione per la vicenda Ruby, potrebbero decidere di inoltrare la richiesta di rito immediato soltanto per la seconda ipotesi di reato.

Tra le due accuse, quella della concussione rimane la più grave. Le voci che circolano intorno agli ambienti giudiziari di Milano parlano di tentennamenti sulla decisione da prendere: secondo molti, i pm potrebbero scegliere di richiedere il giudizio immediato per la concussione, decidendo successivamente la citazione diretta in giudizio per il reato di prostituzione minorile.

In un primo momento, si pensava che le richieste dei magistrati al gip sarebbero dovute pervenire entro oggi, ma così non dovrebbe essere. A tal proposito, il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, ha fatto sapere che «probabilmente la richiesta di giudizio immediato per il premier slitterà».

Nei casi di richiesta di rito immediato, la giurisprudenza prevede che il gip ha a disposizione cinque giorni per il verdetto definitivo.

Nel frattempo, sono stati negati possibili contatti tra i magistrati milanesi, titolari dell’inchiesta sul sexy scandalo che coinvolge Berlusconi, e i colleghi napoletani, i quali, stando alle ultime notizie, sarebbero interessati a indagare la posizione di alcuni personaggi in Campania. Si ipotizza, infatti, che a Napoli si concentrasse parte della reclutamento delle ragazze che avrebbero poi presenziato alle feste organizzate dal presidente del Consiglio, all’interno della Villa San Martino, ad Arcore.

Tra i nomi usciti fuori nelle ultime ore vi è quello dell’attrice Sara Tommasi e di un personaggio misterioso, soprannominato Bartolo, che ufficialmente si sarebbe dovuto occupare della cura di alcune ragazze del mondo dello spettacolo e che invece sembrerebbe essere al centro di un traffico di denaro falso.

S. O.