Sesso: gli insicuri ed i presuntuosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:51

Non sono pochi gli uomini che soffrono di ansia da prestazione o che non hanno fiducia in sé stessi dal punto di vista sessuale. Altrettanti, probabilmente, sono coloro che vivono la dimensione erotica della propria esistenza pensando a sé stessi come a dei playboy che non hanno bisogno di imparare nulla di tutto ciò che riguarda il sesso. Quale categoria di uomini sbaglia di più? I latini dicevano che “in medio stat virtus”, ed in questo caso non si può fare altro che prendere letteralmente tale proverbio e sbatterlo in faccia sia ai maschietti pieni di sé sia agli insicuri cronici.

Partiamo dal principio. Il sesso è quanto di più spontaneo esista in natura. Essendo indispensabile per l’essere umano, in quanto attività mediante la quale si giunge alla riproduzione e quindi alla continuazione della specie, il sesso è e deve essere qualcosa di naturale per l’uomo. Questo significa che tutti sono potenzialmente dei bravi amanti? Probabilmente si: se biologicamente e psicologicamente parlando tutto è nella norma, è improbabile che non ci sia almeno la stoffa per maturare una certa “bravura” in ambito sessuale. Gli uomini insicuri dovrebbero partire da questo presupposto: l’essere umano è biologicamente predisposto alla riproduzione, perciò è naturale che il suo istinto gli conferisca la capacità di farlo in maniera efficiente. Dov’è che finisce il lavoro di madre natura ed inizia quello che bisogna fare da sé? Se il proprio corpo è potenzialmente capace di dare piacere, non significa che sia in grado di darne senza prima essersi scontrato più volte con la realtà dei fatti, e qui arriviamo alla seconda categoria di uomini. Nessuno nasce completamente incapace, ma è altrettanto vero che nessuno nasce Don Giovanni, cari maschietti. Qual è la chiave di una vita sessuale felice, autentica, priva di inibizioni, senza complessi inutili e soprattutto priva della fastidiosa e fasulla sicurezza in sé che hanno molti uomini? Basterebbe tenere a mente che per migliorare il tenore della propria vita sessuale bisognerebbe semplicemente avere più consapevolezza delle proprie capacità ed essere più umili. La propria insicurezza può essere combattuta, probabilmente, dal pensiero che ogni uomo ha la capacità, più o meno innata, di portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente, e che non bisogna fare altro che coltivare tale capacità con una buona dose di umiltà, qualità che spesso manca ai più sicuri di sé, che dovrebbero comprendere che solo mediante l’esperienza, il dialogo con una donna e l’approccio diretto con il suo corpo potranno riuscire ad essere davvero ciò che credono di essere da una vita.

Martina Cesaretti

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