17 marzo: Quando la festa non è dei politici

Lo scorso dicembre prima che fosse votata la fiducia a Berlusconi in via del tutto eccezionale e senza alcuna spiegazione data agli italiani la Camera ha chiuso i battenti dal 6 a 14 dicembre, un lungo ponte o ferie pre-natalizie? Non si è mai saputo, ciò che resta è che i nostri politici si sono regalati giorni di vacanza a spese dei contribuenti e senza farsi alcun problema.

La data del 17 marzo festa dell’Unità d’Italia, invece rischia di creare qualche problema.
Visto il momento di crisi economica, il 17 marzo si può festeggiare lavorando. Per questo, è preferibile che gli uffici pubblici restino aperti. Roberto Calderoli ne è convinto e spiega che la questione sarà affrontata mercoledì in Consiglio dei ministri. Ho votato contro, a suo tempo, in Cdm, e sono e resto completamente contrario al fatto che l’attribuzione delle caratteristiche di festività nazionale, conferita alla data del 17 di marzo, comporti la chiusura di molti uffici pubblici. In un periodo di crisi come quello attuale appare paradossale caricarsi dei costi di una giornata festiva, un evento significativo quale il 150esimo dell’Unità d’Italia può essere celebrato degnamente lavorando e non restando a casa.

Non ha apprezzato le parole di Calderoli l’Italia dei Valori. Secondo il partito di Di Pietro infatti le dichiarazioni del ministro sono solo la dimostrazione del fatto che da parte della Lega continua a persistere una sorta di resistenza passiva nei confronti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Per Silvana Mura tirare in ballo la crisi e il rischio di un eventuale ponte appaiono argomentazioni strumentali volte esclusivamente a sminuire il significato di una ricorrenza di assoluto valore che è però in contrasto con la propaganda leghista. Critiche anche dal PdCI-Federazione della sinistra. Calderoli farebbe bene a preoccuparsi dell’inattività del governo, e della sua produttività, per di più in un momento di grave crisi economica e sociale, e non di quello dei lavoratori, che il 17 marzo vogliono ricordare l’unità d’Italia. Non si è mai visto un governo di nullafacenti come questo.

Matteo Oliviero