Attentato Mosca, rivendicazione di gruppo ceceno

Doku Umarov, terrorista ceceno, rivendica l’attentato all’aeroporto di Mosca del ventiquattro gennaio scorso. In un video l’uomo ammette di essere l’ideatore del piano, per ritorsione ai crimini russi in Cecenia.

L’attacco alla stazione Domedovo causò la morte di trentasei persone e centoottanta feriti. “Questa operazione-dice Umarov- è stata una mia idea”. “Eventi di questo genere potranno ripetersi”. Doku Umarov, trentasei anni è fra i leader dei secessionisti ceceni. Dal 2006 al 2007 presidente della Repubblica Cecena di Ichkeria. Viste le sue posizioni di estremismo islamico, è soprannominato il Bin Laden della Russia. Oltre che al misfatto al Domedovo, è responsabile anche dell’attacco suicida alla metropolitana della capitale con trentanove morti. La sua firma anche nell’esplosione sul treno Mosca-San Pietroburgo del novembre 2009. “Stiamo combattendo una jihad contro il regime americano e israeliano” spiega Duku Umarov nel videomessaggio.

Con la nostra battaglia vogliamo cacciare la Russia dal paese” continua. Torna poi ai vari attentati. “I nostri fratelli hanno pagato con la vita. Per questo dobbiamo renderli omaggio”. Secondo le autorità russe, il kamikaze dell’aeroporto sarebbe un ventenne.

Intanto non si registrano dichiarazioni dagli uomini delle istituzioni, anche se per questa settimana è previsto un incontro per la sicurezza nazionale. “L’attacco al Domedovo è solo l’inizio” dichiara. “Prometto che ci saranno-conclude Umarov- gesti più sanguinosi”.

Matteo Melani