Avril Lavigne: da finta punk a vera femme fatale per Vanity Fair

Ci ha preso gusto la cantante Avril Lavigne che da pseudo-punk con i capelli perfettamente in piega e le magliettine aderenti e linde si trasforma in una femme fatale dandosi all’obiettivo di Vanity Fair Italia con lasciva imprudenza. Un servizio che è il trionfo della femminilità della bella canadese che ormai ha decisamente voltato pagina, rendendosi peraltro molto più affascinante e credibile.

Combinare pasticci politicamente corretti con gli amichetti con i capelli in piega al centro commerciale nel singolo d’esordio “Complicated” le ha conferito la nomea di rocker e bad girl, non osiamo immaginare che nomea potrebbe avere in questa medesima scala di valutazione la signora Courteny Love. Insomma una punk con le ciocche fucsia e il visino pulito e grazioso, ha funzionato per un pò, ma la vera svolta di Avril, quella che l’ha resa meno macchietta e più donna, arriva quando inizia la fusion di abiti femminili con inserti borchiati e anfibi. Anche qui, non è che proprio siamo all’apice dell’originalità, però già funziona meglio con questi splendidi capelli perfettamente lisci che hanno finalmente ragione d’essere.

Ed ora la cantante statunitense ha trovato una dimensione radiosa, femminile e sexy che si percepisce già nel nuovo video “What the hell” ove compare in lingerie e dice di sé:
” A 17 anni non ero disposta a vestirmi sexy, ai tempi non portavo né vestiti, né scarpe con i tacchi. Adesso lo faccio ma solo perché mi va”.
Dal risultato del servizio fotografico non c’è che dire, la bella Avril ha tutti i crismi per essere una cantante sexy e “molto donna” piuttosto che una musicista punk-rock; con buona pace dei vari Clash, Ramones, Sex Pistols, Circle jerks e il primo Iggy pop che con quel fisichino asciutto poteva ambire anche a Vogue.

Pier Luigi Balzarini