Bimbi meno intelligenti con il cibo spazzatura

Una dieta ricca di grassi è dannosa per la salute, specie se a nutrirsi di cibi precotti, pizza e patatine sono i più piccoli. Il rischio di diventare obesi e di incorrere in malattie cardiovascolari è stato dimostrato da vari studi. Secondo uno studio inglese, però, ad essere in pericolo non è solo il corpo, ma anche la mente. I bambini che si nutrono del cosiddetto “cibo spazzatura” nella prima infanzia, sviluppano un quoziente intellettivo inferiore a quello dei bimbi che si sono nutriti di cibi meno succolenti, ma più sani come frutta, verdura o cibi preparati in casa.

Lo studio dell’Università di Bristol e pubblicato sul Daily Mail ha dimostrato che i bamini che mangiano patatine fritte, dolci e pizza prima dei tre anni, a otto anni hanno un quoziente intellettivo inferiore di circa cinque punti rispetto ai coetanei che si sono nutriti con cibi ricci di vitamine e proteine.

Per misurare il quoziente intellettivo dei piccoli volontari, i ricercatori di Bristol hanno usato il Wechsler Intelligence Scale for Children. I dati raccolti non solo hanno rivelato un livello più basso del quoziente intellettivo dei bambini che si sono nutritivi di cibi spazzatura, ma anche un aumento di 1,2 del quoziente intellettivo per ogni aumento di 1 punto nel modello alimentare per i piccoli che si sono nutriti di cibi sani. I ricercatori hanno, inoltre, classificato il tipo di alimentazione dividendo il cibo in: “cibi processati” ad alto contenuto di grassi e di zuccheri; “cibi tradizionali” ad alto contenuto di carne e verdura; “attenti alla salute”, che associava un alto consumo di insalata, frutta e verdura al consumo di riso e pasta.

Annastella Palasciano