Bimbi rom, Alemanno: “Chiedo a Napolitano alloggi in tempi brevi”


Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, parla dell’emergenza rom, a seguito del rogo in cui quattro bambini hanno perso la vita, due giorni fa.

“Chiediamo un appoggio al Presidente Napolitano per accorciare i tempi necessari alla realizzazione di campi legali a Roma”, ha riferito il primo cittadino.

La tragedia avvenuta nell’accampamento romano di via Appia Nuova aveva anche innescato la polemica politica contro il sindaco, reo di aver gestito in modo negativo la situazione, sin dal principio. L’opposizione si era detta sconvolta per l’operato.

“Assistiamo al completo fallimento di Alemanno”, aveva riferito il segretario del Pd a Roma, Marco Miccoli, “non bastano squallidi spot a uso di giornali e tv, e ricordiamo solamente quando Alemanno gridò ai quattro venti che avrebbe espulso 20 mila nomadi in tre mesi, nel 2009. Così si va incontro a eventi drammatici come quello del rogo, dove hanno perso la vita quattro bimbi”.

Alle telecamere di Unomattina, il sindaco ha ricordato l’incontro di ieri con il Capo dello Stato: “Napolitano era francamente commosso, ci siamo confrontati sui tempi e lui ha detto che questi devono essere accorciati. In Italia, purtroppo, si urla all’emergenza quando avvengono fatti drammatici, per poi ricominciare lentamente e faticosamente il giorno dopo. Ma io mi sono impegnato a non stare più zitto, e ad andare veloce per risolvere queste situazioni affinché non si verifichino più”.

Per il sindaco, uno dei problemi principali è rappresentato dalla speranza dei rom di trovare case popolari e alloggi al loro arrivo in Italia. “Se noi diffondessimo l’idea che basta arrivare a Roma, anche con mezzi di fortuna, per avere una casa popolare rischieremmo di attrarre decine di centinaia di migliaia di nomadi provenienti da tutta Europa, dai luoghi dove ci sono condizioni di vita drammatiche”.

In sintesi, si tratta non di “un’accoglienza facile”, bensì “sostenibile”, cui i rom giungerebbero dopo un “percorso di lavoro e di inserimento”, e quindi di “sostenibilità del reddito”.

Carmine Della Pia