Caos Sampdoria: contestazione a Bogliasco

Le pesanti cessioni di Gennaio, le sconfitte consecutive e la pessima posizione in classifica hanno spinto i tifosi doriani a contestare la propria società. Quest’oggi presso il centro sportivo di Bogliasco, dove i blucerchiati si riuniscono abitualmente per svolgere le sedute di allenamento, un gruppo di tifosi si è riunito per manifestare il proprio dissenso circa l’attuale situazione della squadra prendendo di mira il Presidente, il d.s. Tosi e l’allenatore Di Carlo.

Non si sono registrati particolari problemi sotto il profilo dell’ordine pubblico e, secondo quanto si evince dal sito dell’ANSA, il Presidente Riccardo Garrone ha abbandonato il centro in maniera fredda e sbrigativa: a bordo della sua macchina senza fermarsi ad ascoltare le ragioni dei supporters.

Sembra essere quindi una rottura definitiva con la piazza. Questo episodio infatti va a fare il paio con il rifiuto all’invito da parte dei gruppi organizzati del tifo doriano al dibattito pubblico svoltosi giovedì scorso. A tale rifiuto gli Ultras risposero con un eloquente comunicato che fotografa a pieno la situazione attuale:

Signor Presidente,
le cose che leggerà di seguito avremmo voluto dirgliele di persona . Tuttavia, come noto, Lei ha ritenuto di declinare il nostro invito, fatto che ci ha profondamente deluso, anzi, lo riteniamo ingiustificabile.
Crediamo che come presidente dell’U.C. Sampdoria avesse il dovere di confrontarsi apertamente con la sua tifoseria che mai è venuta meno al rispetto verso di Lei e al sostegno verso la squadra. Così non è stato e per iscritto Le facciamo presenti i nostri malumori, dubbi e domande riguardo al difficile momento che coinvolge tutti:
• Pretendiamo rispetto, quel rispetto che spesso è venuto a mancare nei nostri confronti. La ringraziamo per l’impegno e i successi alla guida della nostra Sampdoria, abbiamo imparato a memoria la storia della ballerina malata, ma non sopportiamo più di sentircela rinfacciare ad ogni sentore di difficoltà. Le circostanze che l’hanno portata alla presidenza dell’U.C. Sampdoria non vengano mai più usate come risposta alle nostre legittime perplessità.
• Riscontriamo la presenza, in ruoli chiave della società, di individui di dichiarata fede genoana. Converrà con noi che questa situazione, se mai lo è stata, non è più accettabile.
• Le chiediamo di analizzare seriamente e con serenità le sue intenzioni riguardo la permanenza alla guida della società. Se, come i fatti lasciano presagire, perverrà alla. conclusione di voler passare la mano, si adoperi per individuare un acquirente degno della Sampdoria e dei Sampdoriani.
• Chiediamo apertamente l’esonero dell’allenatore Di Carlo. Mai siamo entrati in questioni tecniche, ma alla luce dei fatti questa è l’unica scossa che si possa dare ad una squadra palesemente priva di motivazioni.
A tutti i tifosi Sampdoriani chiediamo di aderire al nostro appello, stringiamoci attorno alla squadra, gridiamo 90 minuti, in casa ed in trasferta, fino al raggiungimento del nostro scudetto stagionale: la salvezza.

I gruppi della Sud

La Sampdoria si trova a 5 punti dalla zona retrocessione e domenica se la dovrà vedere in casa con l’ostico Bologna di Malesani, una delle squadre più in forma del momento.

Simone Meloni