F1, presentata a Londra la nuova Marussia-Virgin

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:00

Ora che le condizioni del povero Robert Kubica sono stabili, il circus della F1 può lentamente tornare alla normalità, scacciando i brutti pensieri e sperando che tutto si risolva per il meglio. Intanto però la stagione 2011 pian piano si sta avvicinando e un’altra squadra iscritta al mondiale ha deciso di svelare la sua ultima monoposto. Si tratta della piccola Virgin, ora chiamata col prefisso Marussia visto l’entrata nel capitale della omonima casa automobilistica, che ha portato con sé preziose entrate nel capitale ed una nuova licenza agonistica. La struttura infatti correrà sotto bandiera Russa, a sottolineare il nuovo volto del team che l’anno scorso ha deluso riuscendo a concludere in ultima posizione, dietro persino la fragile e debole HRT. Una sconfitta data dall’inesperienza dei tecnici e da una monoposto totalmente sbagliata, costruita tramite solo calcoli virtuali e senza il classico utilizzo di gallerie del vento.

Una vera rivoluzione per quanto concerne la nascita e crescita di una monoposto, divenuta però fanalino di coda nella griglia di partenza. Adesso si è voluto riprovare, potenziando il sistema del computer (denominato Computational Fluid Dynamics) e facendo tesoro di tutta l’esperienza acquisita in pista. Da tutto ciò nasce la nuova MVR-02. Non certo una vettura in grado di tenere il passo delle migliori scuderie, ma comunque interessante per alcune curiose scelte tecniche. In primis il muso, molto basso rispetto alla concorrenza che pare voler riprendere il concetto del davanti  con disegno“a corna” introdotto da Red Bull nel 2009.

Anche la parte posteriore, più raccolto e rastremato,  differisce molto rispetto al modello precedente, mentre invece le pance laterali rimangono in posizione alta evitando rivoluzioni come quella ad “L” montate sulla Mclaren. I piloti che la porteranno al debutto nei prossimi test di Jerez saranno il tedesco Timo Glock ed il giovane belga Jerome d’Ambrosio, altro debuttante nella massima formula. Gli obbiettivi sono modesti ma non faciliti da raggiungere. Evitare clamorosi distacchi con il resto del gruppo e magari essere i primi tra i piccoli team (HRT, Team Lotus). L’impegno vi è stato e tutto è pronto per la nuova sfida. La parola passa alla pista.

Riccardo Cangini

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