Gemelline: barista dice di averle viste. Ma dalle telecamere non emerge nulla

Un avvistamento reale, il frutto della fantasia di chi segue il caso con interesse e immedesimazione o cos’altro?

Questo è quello che gli inquirenti stanno cercando di capire riguardo alle dichiarazioni fatte da una barista di Cerignola, in merito al caso delle due gemelline scomparse, Alessia e Livia, da una settimana.

Come il lettore ricorderà, Cerignola è il paese della provincia di Foggia da cui è scattato l’allarme per la sparizione delle due sorelline di sei anni. A dare il la alle ricerche è stata la notizia del suicidio del padre, Matthias Schepp, che venerdì scorso ha messo fine alla propria vita buttandosi sotto a un treno.

Negli ultimi giorni le notizie si sono rincorse: in un primo momento si era ipotizzato che le bambine potessero essere custodite da qualcuno pagato dal padre (l’uomo prelevò più di settemila euro dalla banca poco prima di sparire, ndr), ma poi questa pista è andata via via tramontando quando si è diffusa la notizia che il denaro di Schepp è giunto, questo pomeriggio, nelle mani della madre delle gemelline, quella Irina Lucidi per cui l’uomo non riusciva a darsi pace dopo la separazione.

Tutti si chiedono che fine abbiano fatto Alessia e Livia, cercando di capire fino a quale momento sono state in compagnia del padre.

La rivelazione della barista, secondo cui Schepp avrebbe bevuto un bicchiere di acqua in compagnia delle figlie, poco prima di sollecitarle a fare presto perché «avrebbero perso il treno», però, non è stata confermata dalla registrazione fatta dalle telecamere di sorveglianza.

Le riprese non mostrano nessuna figura che potrebbe richiamare le sembianze delle due scomparse.

S. O.