Intercettazioni, Sara Tommasi: Lele Mora droga le ragazze

Sono bollenti le intercettazioni disposte dai magistrati della Procura di Napoli e  che vedono come protagonista Sara Tommasi, starlette televisiva ed ex naufraga dell’Isola dei famosi.

La figura della procace ventinovenne di Narni sarebbe al centro di un vasto di giro di incontri con personaggi attinenti al mondo della politica, dirigenti televisivi e in generale uomini dello spettacolo. Le frequentazioni della ragazza si sarebbero sviluppate con il preciso intento di ottenere in cambio qualcosa, come ad esempio una maggiore visibilità all’interno dello show business, un mondo che dà il successo velocemente, ma altrettanto repentinamente lo toglie.

E sarebbe, dunque, da far risalire al desiderio di riconquistare la fama perduta, la volontà della Tommasi di ingraziarsi i favori di chi conta, sfruttando al meglio le doti datele da madre natura.

La giovane showgirl avrebbe partecipato, tra l’altro, anche alle feste private organizzate da Silvio Berlusconi nella propria residenza di Arcore. Per dovere di cronaca, la Tommasi ieri ha negato qualsiasi coinvolgimento nei party a Villa San Martino, oltre a ribadire di non aver avuto una particolare corrispondenza, via sms, con il presidente del Consiglio, circostanza, invece, dimostrata dai dati che vedono il suo telefonino connesso spesso alla cella nei pressi di Arcore.

Ma l’obiettivo dei magistrati campani, che nei prossimi giorni faranno un summit con i colleghi di Milano, è quello di far luce sui rapporti che intercorrevano tra la donna e altri personaggi. A partire da quel “Bartolo” che, stando sempre alle intercettazioni, avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione degli appuntamenti della Tommasi, in cambio di un cachet di 1.000 euro per ogni incontro.

A essere citato nelle telefonate è Lele Mora, il rinomato manager di svariati vip. La Tommasi parlerebbe di lui, in merito a un possibile uso di sostanze stupefacenti che sarebbe servito a disinibire, qualora ce ne fosse il bisogno, le ragazze reclutate: «Non sai mai Lele che cosa ti mette nel bicchiere, però dopo rimani stordita», direbbe la starlette a un amico, facendo riferimento ai bagordi fatti in una festa a Milano Marittima.

Questo particolare della droga emerse già nell’inchiesta a carico di Gianpaolo Tarantini, imprenditore salito alla ribalta per essere il reclutatore delle ragazze, tra cui molte escort, che nel 2009 frequentarono più volte la residenza romana di Berlusconi a Palazzo Grazioli.

Bisogna, però, ricordare che al momento Sara Tommasi non risulta indagata per nessun reato. Nei prossimi giorni, probabilmente, verrà chiamata a comparire davanti ai magistrati per chiarire alcuni aspetti della vicenda.

Per il misterioso “Bartolo“, invece, si profila un’inchiesta con l’accusa di induzione alla prostituzione.

Simone Olivelli