La Lega brancola sul federalismo

Dopo lo stop imposto da Giorgio Napolitano al decreto sul federalismo municipale, i leghisti sanno che i malumori tra gli elettori rischiano di diventare un grosso problema. Da una parte il rispetto del patto cementato con i sostenitori padani, dall’altra le logiche della politica nazionale che impediscono al Senatur di prendere definitivamente le distanze dal governo: il Carroccio brancola nel buio, alla ricerca di un appiglio a cui affidarsi per centrare l’obiettivo di sempre entro tempi stretti.

Il leader della Lega, Umberto Bossi, incontrerà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, presumibilmente domani per tentare di smussare gli angoli di una difficile “trattativa” sul federalismo. Intanto ieri tutti i dirigenti del partito si sono dati appuntamento a Milano per coordinare le mosse future. Tra i presenti anche il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, che ha consegnato una dichiarazione attendista alla stampa: “Dopo trent’anni di battaglie – ha detto – due mesi in più per portare a casa il risultato non cambiano molto. La spinta di Bossi ad andare avanti è una scelta di buon senso“.

Salvo poi precisare che se non si riuscissero a superare i problemi che stanno attualmente ostacolando l’approvazione del federalismo, allora sarà bene “staccare la spina”. Un avvertimento che ha spinto molti a immaginare che i leghisti stiano valutando la possibilità di abbandonare il governo per tentare nuove disinvolte alleanze. Ma la smentita di Calderoli è arrivata tempestiva: “Come accade spesso – ha precisato il ministro – dici fischi e poi trovi scritto fiaschi. La Lega ha come obiettivo la realizzazione delle riforme e lo stare al governo rappresenta lo strumento proprio per raggiungere quest’obiettivo”.

Intanto nella serata di ieri i dirigenti del Carroccio hanno raggiunto villa san Martino ad Arcore per la tradizionale cena del lunedì a casa del presidente del Consiglio. Un incontro presumibilmente carico di tensioni, nel corso del quale il Cavaliere avrà tentato di rassicurare i suoi ospiti sulla buona riuscita della riforma federalista. All’uscita, nessun leghista ha però voluto rilasciare dichiarazioni. Bocche cucite sull’incertezza futura.

Maria Saporito