Patty Pravo a Sanremo: “Belen e Canalis? Non so chi siano”. Il testo della sua canzone


Tra i concorrenti del prossimo Festival di Sanremo è senz’altro da segnalare il nome di Patty Pravo.

Alla sua ottava partecipazione, la grande interprete non risparmia considerazioni irriverenti, di sicuro da diva sopra le righe quale si conferma essere sempre di più: “Belen e Canalis? Non ho la più pallida idea di chi siano”.

La star è stata intervistata da Diva & Donna, settimanale in edicola domani, a pochi giorni dal Festival di Sanremo 2011 dove canterà Il vento e le rose (di cui riportiamo il testo a fine articolo).

“Ormai l’idea di avere sul palco due belle ragazze è vecchia e stagionata, sarebbe meglio puntare su un attore ogni sera che ti fa da spalla”, ha riferito Patty sulla formula delle due vallette, e su una in particolare, afferma: “La Canalis ha detto che è una mia fan? Mi fa piacere, è carina. Però anche non veniva a Sanremo non cambiava niente. Magari, però, scopriamo che è una brava e non è solo una valletta”.

Nella serata dedicata ai duetti, Patty Pravo ha chiamato a sé un nome non sconosciuto al Festival: Morgan, epurato lo scorso anno in seguito all’intervista sull’uso di droga rilasciata al mensile Max: “Ho scelto di cantare con Morgan perché l’ho sempre considerato un bel musicista. Riguardo la sua confessione sulla coca, poteva stare zitto. Adesso lui è normale, non salirei sul palco con uno di cui non mi fido. Se mi dovessi accorgere di qualcosa, lo meno sul palco, non me ne frega niente”, ha spiegato la Pravo.

Contenta di tornare per l’ottava volta al festival, la cantante sottolinea il legame con il presentatore Gianni Morandi: “Morandi si è fatto avanti con quella sua irruenza. Non potevo dirgli di no per il Festival. Ci conosciamo da ragazzini, ci menavamo pure a 15 anni, ce le davamo di santa ragione: io non sono una che subisce”.

Ecco il testo della canzone che porterà sul palco:

Il Vento e Le Rose (D.Calvetti, M. Ciappelli, D. Calvetti)

Senti chi bussa alla porta
Sarà il soltio scocciatore della domenica
Ma no, tu non ti muovere
Che stai benissimo su di me
Venti minuti d’amore
E sentire alla televisione di questa economia
Mi vuoi o vuoi un altro caffè
Dicevi che non si può e poi sei qui da me
E un giorno il cielo si aprirà
E mi racconterà che tu
Tu sei un’altra illusione
Ma fino a allora fammi vivere così
Nell’incoscienza ormai di chi
Confonde il vento con le rose
Giura, o forse è meglio di no
Sarà l’ennesima volgia di nuovo di questa vita mia
Tra noi un letto e un caffè
Chissà domani se sarà possibile
E un giorno il cielo si aprirà
E mi racconterà che tu
Tu sei la solita illusione
Ma fino a allora fammi vivere così
Nell’incoscienza ormai di chi
Confonde il sesso con l’amore
Ma fino a allora fammi vivere così
Nell’incoscienza ormai di chi
Confonde il vento con le rose
Senti chi bussa alla porta

Carmine Della Pia