Riciclaggio a favore dei casalesi: 6 arresti

Riciclaggio di beni con l’intenzione di agevolare i clan dei casalesi. E’ questa l’accusa principale per la quale, nelle ultime ore, sono state arrestate 6 persone nel casertano. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta.

Gli individui arrestati sono 4 figli di Dante Passarelli, soggetto che era ritenuto uno dei prestanome dei casalesi e che è morto – in circostanze assai misteriose – qualche anno fa, la moglie di uno di essi e un faccendiere vicino alla medesima famiglia.

Nel 2010 le stesse indagini avevano già condotto al sequestro di beni, tutti appartenenti alla famiglia Passarelli, per un totale di circa un miliardo di euro. Gli arrestati sono adesso accusati di aver utilizzato i beni appartenenti ai clan dei casalesi per attività che solo in apparenza erano estranee agli affari della cosca. In particolare, la famiglia Passarelli si occupava già da alcuni anni della gestione di un’azienda dedita alla raffinazione e alla distribuzione dello zucchero.

Gianluca Bartalucci