Christina Aguilera al Super Bowl e l’inno americano inventato

LA CANTANTE SBAGLIA IL TESTO DI “STAR SPANGLED BANNER” DURANTE L’ESIBIZIONE AL SUPERBOWL

Patrioti di tutto il mondo, interpreti di inni nazionali sotto la doccia, consolatevi. Se la signora Christina Aguilera, cantante di professione, ha potuto sbagliare una frase di Star Spangled Banner davanti a centinaia di milioni di americani, a voi – solinghi interpreti da bagno – è concesso di sbagliare un’intera strofa: la bilancia dell’imbarazzo penderebbe comunque dalla parte della Aguilera. Perché di profanità sacre agli americani ce ne sono poche, ma il Super Bowl e l’inno nazionale lo sono di certo entrambe. E dissacrarle – anche involontariamente – da quelle parti è roba da gogna.

Questo lo svolgimento dei fatti. Due giorni fa, prima del Super Bowl (la seguitissima finale del campionato di football, vinta dai Green Bay Packers a scapito dei Pittsburgh Steelers), l’interprete di Genie in a bottle era salita sul palco allestito al centro dello stadio per interpretare il celeberrimo National Anthem. Una tradizione che va avanti da diversi lustri, e che ha visto alternarsi sul palco numerose interpreti, da Diana Ross a Whitney Houston e tante altre. Solo che ad un certo punto, forse presa dall’emozione, la Aguilera ha cambiato le parole del testo, beccandosi i fischi del pubblico presente e suscitando le ire dell’intero popolo americano.

In sostanza la colpa sarebbe stata di aver trasformato la frase “O’er the ramparts we watched, were so gallantly streaming?” in “What so proudly we watched at the twilight’s last gleaming?”. In un paese dalla profonda cultura patriottica, dove l’inno nazionale viene cantato in quasi ogni evento pubblico e viene insegnato ai bambini nelle scuole, si tratta di un errore imperdonabile, specialmente se – come in questo caso – accompagnato da un’esibizione canora non delle migliori. E infatti subito in molti si sono profusi ad accusare la Aguilera di scarso patriottismo, quando invece le uniche accuse accettabili  sarebbero scarsa memoria, sporadiche stonature e improvvisazione testuale fuori luogo.

Ben consapevole dell’errore in cui è incappata – e chissà che il suo divorzio o i problemi con l’alcool di cui si vocifera non c’entrino qualcosa – la cantante ha rilasciato un comunicato stampa subito dopo la fine del Super Bowl per scusarsi: “Posso solo sperare che tutti quanti comprendano l’amore che nutro per il mio paese, e che lo spirito originale dell’inno sia arrivato intatto a tutti”. È così che vanno le cose oltreoceano. E qui? Ve lo immaginate Cassano a scusarsi perché ha sbagliato una frase dell’inno di Mameli? Roba da fantascienza.

Roberto Del Bove