Coree, fallisce la via del dialogo

Si fermano i colloqui di pace fra le due Coree. Dopo cinque ore di vertice con le massime istituzioni dei due paesi, non esce alcuna risoluzione.

Da molto tempo Corea del Nord e Corea del Sud sono in conflitto. Nonostante l’indipendenza di Pyongyang riconosciuta nel 1945, gli scontri continuano a ripetersi. Divise nella politica, Corea del sud è una repubblica mentre nella Corea del nord vige il comunismo. Pyongyang è molto attrezzata a livello nucleare, tanto che Stati Uniti, Ue, Cina e Australia si sono interessate per la sua denuclearizzazione.
Attualmente Corea del Nord e Corea del Sud sono rispettivamente governate da Kim Jong II e Lee Myung-bak.
L’ultimo attacco risale al novembre scorso. L’isola sudcoreana Yeonpyeong venne bombardata da missili nordcoreani, provocando quattro morti. Secondo indiscrezioni, Seul voleva rispondere con un’esercitazione militare, idea poi abbandonata. “Non possiamo restare fermi di fronte alle provocazioni della Corea del Nord” aveva detto Myung-bak. Nel discorso per il nuovo anno, il premier aveva dato disponibilità al dialogo.

Oggi il fallimento degli accordi. Secondo le prime notizie la Corea del Nord non sarebbe propensa a chiedere scusa per l’attentato di novembre. Ciò avrebbe generato malumori a Seul. “Ritenevamo questo accordo un passo importante” dichiara il Ministro per l’unificazione sudcoreano Lee Jong-joo. Per ora non si registrano prese di posizioni da parte della Corea del nord.

Matteo Melani