Egitto, tre manifestanti morti

Continuano le violenze in Egitto. La tensione che sta esasperando il paese, non si placa. In una manifestazione di questa mattina a Kharja, sono morte tre persone e rimaste ferite cento. Un tragico bilancio.

Nelle ultime tre settimane l’Egitto vede una situazione complicata. Le manifestazioni contro il premier Hosni Mubarak, sono ormai all’ordine del giorno. El Cairo un campo di battaglia dove incendi e scontri con la polizia hanno fatto allontanare i turisti. Proprio a piazza Tahrir, nel centro della capitale, la scorsa settimana è stata teatro di una sanguinosa protesta, culminata con cinque morti e più di ottocento feriti. Da più parti sono arrivate prese di posizioni contro questo clima. Nel suo discorso dell’Angelus, Papa Benedetto XVI si è augurato che il paese ritrovi la tranquillità. “Lavoriamo per la pace” aveva detto Cathrine Ashton, commissario Ue agli esteri. Per molti le uniche via d’uscita a questa crisi sono le dimissioni di Mubarak. “Guerriglie come queste accadono nei posti poco sicuri” dichiara un cittadino dell’Egitto, contro Mubarak. Intanto Al-Qaeda ha diffuso un comunicato che incita le proteste, per un governo estremista.

Forti proteste contro il proprio governo anche in Algeria, Tunisia e Yemen con conseguenze meno drammatiche. Oggi tre morti in un sit-in, una notizia che certo non fa sperare. Da uno studio americano si stimano circa trecento vittime dall’inizio della crisi egiziana.

Matteo Melani