Ferrara e la protesta contro il golpe morale

L’appuntamento è fissato per sabato mattina alle ore 10,30 al Teatro “Del Verme” di Milano. Il grande organizzatore è il vulcanico direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, ormai insofferente alle voci di condanna che si levano da ogni parte all’indirizzo del premier.

Da qui la decisione di convocare i più affezionati berluscones per costruire insieme il fronte anti-puritani. “Dicono che il presidente del Consiglio si comporta male – ha spiegato oggi Ferrara al Corriere della Sera – e magari non si è comportato meravigliosamente bene in parecchie occasioni. Ma, come ho scritto sul Foglio – ha continuato –  è questo il problema? Noi siamo convinti di no. Il problema è che vogliono mettergli le mani addosso per chiarissime, misere ragioni politiche“.

E ancora: “Ora ti dico una cosa che spero leggano anche il professor Umberto Eco, Gustavo Zagrebelsky e tutti quegli illustri e rispettabili signori che – ha spiegato il giornalista – non sapendo cosa sia l’ironia, vorrebbero introdurre in questo Paese il governo della virtù, attraverso un golpe morale“.

“Noi siamo convinti – ha continuato il direttore de Il Foglio – che il partito dei pm, di coloro che spiano dal buco della serratura, delle pornogallery, delle intercettazioni selvagge, dello squallido spionaggio ad personam, il partito di questi talebani virtuosi – ha rincarato Ferrara – is unfit to lead, sia inadatto a governare l’Italia, esattamente come scrisse l’Economist di Berlusconi”.

Ecco perché sarà opportuno dare voce a quanti hanno deciso di unire le forze per denunciare il loro “disgusto per questa crociata puritana e giacobina“. Tra i tanti volti noti che hanno già confermato la loro adesione all’iniziativa Iva Zanicchi, Pietrangelo Buttafuoco, Piero Ostellino e l’immancabile direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti.

Maria Saporito