“Meglio cani che Rom”. La finiana Maiolo si dimette dopo frase choc

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:03

Ho deciso, benché non mi sia stato chiesto né sollecitato, di rimettere il mio incarico di portavoce milanese di Fli nelle mani del coordinatore regionale della Lombardia, senatore Giuseppe Valditara”. Tiziana Maiolo annuncia così le sue dimissioni da portavoce milanese di Futuro e Libertà.

Ieri intervenendo in un programma radiofonico, in merito alla morte dei quattro bambini rom a Roma, aveva dichiarato che “è più facile educare un cane che un rom”, salvo poi correggere il tiro aggiungendo che “non penso affatto che i cani siano meglio dei rom. Penso però che il dolore per i fatti tragici di Roma non ci debba chiudere gli occhi di fronte alle difficoltà di integrazione, che rimangono. Forse ho usato una frase infelice, di cui mi scuso. Ma i problemi restano”.

Sebbene non siano state “sollecitate”, le dimissioni sembrano essere dunque un atto più che dovuto. Ed è la stessa Maiolo a dichiarare di aver preso la decisione con “convinzione, per assumere la responsabilità di una mia leggerezza, di cui avrei dovuto valutare meglio le conseguenze e le possibili ambigue interpretazioni. Ma l’ho fatto anche perché voglio stare in un partito dove l’assunzione di responsabilità di ciascuno sia la regola e non l’eccezione”.

L’esponente di Fli ha quindi riconosciuto come “ambigua e superficiale” la frase pronunciata ieri in radio. “Non sono attaccata alle poltrone – ha concluso – nè abituata ad attribuire ad altri le mie responsabilità. Io ho sbagliato, io pago“.

Le affermazioni della portavoce milanese di Fli hanno provocato unanime sdegno nella politica. Tra i commenti più duri, quello del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, secondo la quale “le parole di Tiziana Maiolo sui rom e i loro figli sono inaccettabili, impregnate di razzismo, in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione e dalle leggi”. Il Ministro ricorda di richiamarsi a “un quadro normativo, quello italiano, che riconosce pari dignità e possibilità a coloro che decidono di vivere nel nostro Paese nel pieno rispetto delle regole”. “Le istituzioni – prosegue in una nota la Carfagna – lavorano unite per l’integrazione e la convivenza pacifica di tutti, nessuno escluso. Per questa ragione penso abbia fatto bene a chiedere scusa”.

“L’Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità – conclude il Ministro – ha già ricevuto diverse segnalazioni e valuterà un intervento, come successo in casi analoghi. Continuano, nel frattempo, le attività per l’inclusione di Rom, Sinti e Camminanti, promosse dall’Ufficio, che hanno come scopo contrastare episodi di razzismo e discriminazione“.

Raffaele Emiliano