Gemelline, Irina Lucidi a Chi l’ha visto: Aiutatemi a ritrovare le mie figlie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:27

Il giallo delle gemelline svizzere scomparse approda ufficialmente in tv, passando dal programma che la fa da padrone in questo settore, quel Chi l’ha visto?, condotto da Federica Sciarelli, e mesi fa fortemente criticato per il modo in cui trattò la vicenda della quindicenne Sarah Scazzi.

Quella sera di inizio ottobre, quando venne ritrovato il corpo senza vita dell’adolescente, collegata in diretta con il programma vi era la madre, Concetta Serrano, che seppe in tempo reale e di fronte a milioni di telespettatori la tragica scoperta.

Stasera negli studi di Rai3, è presente (la trasmissione è in onda mentre scriviamo, ndr) Irina Lucidi, ovvero la mamma delle piccole Alessia e Livia, di cui non si sa più nulla da ormai una settimana.

La signora Lucidi farà affidamento al potere del mezzo televisivo, nel disperato tentativo di smuovere le coscienze di chi potrebbe avere informazioni sul caso e al momento non ha ancora parlato.

Le due gemelline sono state avvistate per l’ultima volta, lo scorso 31 gennaio, a bordo di un traghetto salpato da Marsiglia e diretto in Corsica. Sulla nave sono state almeno tre le persone a vedere le bimbe in compagnia del padre, il quarantatreenne svizzero Matthias Schepp, che cinque giorni dopo si sarebbe suicidato gettandosi sotto i vagoni di un Eurostar in transito presso la stazione di Cerignola, in provincia di Foggia.

Negli scorsi giorni, altre segnalazioni sono giunte agli inquirenti che si occupano del caso, ma dopo i dovuti riscontri si è ritenuto di non prenderle in considerazione, poiché non attendibili. In particolare, ieri è stata diffusa la notizia secondo cui una barista di Cerignola avrebbe dichiarato di aver visto le due gemelline in compagnia del padre, all’interno del proprio locale. Ma dopo aver analizzato le riprese fatte dalle telecamere di sicurezza all’interno del bar, gli investigatori ha fatto sapere che dalle registrazioni si è dedotto che la donna si sarebbe sbagliata.

S. O.