Il Gioiellino: al cinema dal 4 marzo

Il repertorio del cinema nostrano non può essere considerato come sola commedia: questa la certezza affermabile dopo aver preso visione dei vari titoli d’autore proposti per la prossima stagione. Moretti, Sorrentino, Bellocchio e perfino Molaioli sono solo alcuni dei grandi protagonisti decisi ad animare le serate cinematografiche degli italiani.

Proprio Molaioli è uno dei maggiori protagonisti della scena. La sua storia va raccontata partendo da quattro anni fa, periodo in cui esordisce con “La ragazza del lago”, pellicola che nel giro di pochissimo tempo riesce ad aggiudicarsi una cosa come10 David di Donatello, 4 Ciack d’Oro, 3 Nastri d’Argento e un incasso di circa 3 milioni di euro al botteghino.

Lo stesso Molaioli tornerà al cinema il prossimo 4 marzo con “Il Gioiellino”, pellicola sceneggiata con il supporto di Gabriele Romagnoli e Ludovica Rampoldi e coprodotto da Indigo Film e Babe Films, con la collaborazione di Rai Cinema e la distribuzione della BIM. Protagonisti della vicenda incentrata sul cosiddetto caso Parmalat sono Toni Servillo, Remo Girone, Sarah Felberbaum e Fausto Maria Sciarappa.

Già dalla locandina è possibile cogliere la particolarità della vicenda: in primo piano spiccano una bottiglia di latte avvolta dal nero di una vicenda giudiziaria che tutt’ora non è riuscita a trovare la parola fine e lo slogan recitante l’agghiacciante frase Se i soldi non ci sono inventiamoceli.

La storia s’incentra sulla vicenda di un’enorme azienda agro – alimentare, il cui prestigio è constatabile attraverso una ramificazione che si espande in tutti e cinque i continenti, quotazioni di Borsa ed un’espansione tendenzialmente vertiginosa sia verso nuovi settori che verso mercati ancora fertili. Il fondatore ufficiale di quest’incredibile impero prende il nome di Amanzio Rastelli, il quale sceglie di mettere al comando parte della sua parentela più stretta: figlio e nipote ai primissimi posti, spalleggiati da una squadra di fidatissimi manager. La mancanza delle giuste competenze, piuttosto che una sorta di esperienza pressoché scarsa di tutti i componenti del team, hanno messo l’intera azienda nella condizione di non riuscire ad affrontare con le giuste prospettive le sfide di un mercato agguerrito e feroce.

Alice Sommacal