Rubygate, gli sms di Sara Tommasi a Berlusconi: “Spero che crepi con le tue tro**”


Al centro dello scandalo Ruby, è la showgirl Sara Tommasi a prendere il controllo: dopo aver lanciato pesanti invettive su Lele Mora e Corona, sono stati intercettati diversi sms inviati a Silvio Berlusconi.

Leggendo ciò che i pm sono riusciti a scovare, sembra di assistere ad un climax discendente che va dal mondo luccicante dei festini e delle soubrette in cerca di gloria, un presidente del Consiglio che promette per scopi personali, la rabbia delle stelline deluse dal premier per le promesse non mantenute e, infine, la fuga, anticipata dall’allarme di un’eurodeputata: “Ho i telefoni sottocontrollo, tutto passa attraverso procura e magistrati”.

Precedentemente all’avvertimento di Licia Ronzulli, parlamentare europea, la showgirl Sara Tommasi aveva intrecciato una fitta corrispondenza via sms con Silvio Berlusconi. Tra i messaggi:

“Auguri, presidente”.
Amore, ti ho mandato un pensiero da Licia. Spero che tu capisca”.
Silvio, vergognati, mi hai fatto ammalare, paga i conti dello psicologo”
“Amore perdonami ho visto solo ora la tua chiamata. Ultimamente ho problemi con la linea telefonica. Se posso fare qualcosa… Bacio grande”.
“Mi sei mancato tanto. Spero tu mi possa richiamare presto. Ti amo ancora sai?“.
“Ma perché non mi metti dietro solo il Mora invece k le lesbike??”.
Spero k krepi kon le tue Troie“.
“Stai abusando di potere”.

L’epilogo di tale marasma culmina dopo la prima metà di gennaio, quando la Tommasi e Licia Ranzulli, cui si fa riferimento anche in uno degli sms, si sentono telefonicamente.

L’eurodeputata lamentava “una serie di sms pesanti” ricevuti, ma la soubrette si difendeva affermando che ad inviarli era una ragazza “vicina a lei per gelosia”. Al tentativo di smorzare i toni scrivendo, “Kiss Kiss me Licia”, la parlamentare poneva fine gelidamente alle conversazioni serene della bella showgirl: “È bene che tu sappia che il mio cell è sotto controllo. Quindi tutto passa attraverso la procura, messaggi e telefonate”.

Carmine Della Pia