Adriano rifiuta l’etilometro: multa e patente ritirata

ROMA, RITIRATA LA PATENTE DI ADRIANO – Continuano i problemi per Adriano. L’Imperatore infatti, come riportato dai principali media nella giornata di ieri, fermato dalla polizia brasiliana alla guida della sua Porsche mentre faceva ritorno a casa dopo una serata passata in churrascheria si è rifiutato di effettuare il test dell’etilometro vedendosi così ritirare la patente e comminare un’ammenda di 950 Reais (pari a circa 400€).

La notizia, riportata dalle principali agenzie sudamericane, ha fatto in breve tempo il giro del mondo suscitando l’ennesima ondata di polemiche in casa Roma. Il calciatore ha ottenuto un permesso per tornare in Brasile dopo aver subito l’operazione alla spalla infortunata, cosa che non è piaciuta ai tifosi romanisti che denunciano un certo lassismo da parte di tecnico e società intorno alla vicenda.

Quando il giocatore giunse nella Capitale questa estate la società parlò immediatamente di un contratto rigido regolato da clausole ben precise che prevedevano la rescissione del contratto in caso di comportamento non professionale da parte del calciatore. Tali clausole però risultano quantomeno inutilizzate. Da quando Adriano veste la maglia giallorossa infatti oltre a non aver mai seriamente migliorato la sua condizione fisica (è vistosamente ancora in sovrappeso) si è reso protagonista di diverse “marachelle” rimaste sempre impunite. In particolar modo la stizza dei tifosi trova oggetto nella gravosità dell’ingaggio di Adriano, che di certo non aiuta il bilancio già precario della Roma.

Arrivato come una scommessa (che qualcuno addirittura si affrettò a dichiarare “già vinta”) l’ex attaccante dell’Inter non è mai stato veramente utile alla causa ed al momento rappresenta solamente un’onere per la Roma che, ricordiamolo, in Gennaio si è dannata l’anima per sistemare altri ingaggi pesanti come quelli di Cicinho e Julio Baptista, che pur non essendo molto utilizzati hanno sicuramente reso di più dell’Imperatore. Mentre per lui si sono rifiutate offerte (che comunque avrebbero prodotto una plusvalenza) da parte di Palmeiras e Corinthians rinunciando anche ad una pedina importante come Floro Flores.

L’opinione pubblica romanista chiede quindi un “bagno di umiltà” da parte di chi ne ha voluto l’arrivo a Roma ed un’ammissione di errore, che nel calcio di oggi sarebbe sicuramente un evento eclatante.

Portare Adriano alla corte di Ranieri è stato un rischio, ed a conti fatti forse neanche un bene per il giocatore stesso, deriso ed insultato dai tifosi italiani quelle poche volte che è riuscito a calcare il terreno di gioco.

Tuttavia stando a quanto detto dal procuratore Roberto Calenda a calciomercato.it (“Sto assistendo all’ennesimo e ingiusto attacco mediatico nei confronti di Adriano. Leggo che rimarrà in Brasile, sento per le radio di una rescissione consensuale del contratto con la Roma e di altre notizie infondate. Non è vero nulla: Adriano continuerà la sua riabilitazione in Brasile in perfetta linea e sintonia con la società”) la società capitolina non è intenzionata ad applicare le clausole tanto sbandierate in estate. Al massimo si procederà con una sanzione pecuniaria.

Simone Meloni