Alessia e Livia: trovata la nave che portò Schepp in Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:34

Possibile svolta nelle indagini sulla scomparsa delle piccole gemelline svizzere, Alessia e Livia, di cui la madre, Irina Lucidi, non ha più saputo nulla dal momento in cui ha consegnato le figlie al padre, Matthias Schepp, per un fine settimana in terra francese.

La polizia, secondo quanto reso noto dallo zio delle bimbe, sarebbe riuscita a risalire alla nave che avrebbe portato Schepp in Italia dalla Corsica.

L’ultimo avvistamento delle gemelline risale allo scorso 31 gennaio, quando accompagnate dal padre salparono da Marsiglia con destinazione Propriano, una località che si trova nel sud della Corsica.

Poi da quel momento tutto ciò che si sa è che l’uomo si è suicidato venerdì scorso, a Cerignola, buttandosi sotto a un treno Eurostar nei pressi della stazione del piccolo paese del foggiano. Delle bambine nessuna traccia.

In questi giorni di ricerca sono state prese in considerazioni numerose ipotesi.

In un primo tempo si è creduto, e sperato, che Schepp potesse aver affidato le proprie figlie a qualcuno, convincendolo magari con un’elargizione di denaro. Ma gli sviluppi delle indagini, hanno portato anche a credere che le bambine potrebbero non essere più vive: dai controlli effettuati sul computer di Schepp, gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo avrebbe fatto visita a diversi siti inerenti a sostanze velenose.

Il giallo di Cerignola continua a offrire nuovi spunti di indagine agli investigatori, accendendo le speranze per poi mortificarle, un’altalena di emozioni intorno alla scomparsa di due bambine, che sono le uniche che in questa storia non hanno nessuna responsabilità.

Nella foto: le due gemelline svizzere scomparse lo scorso 31 gennaio.

S. O.