Pakistan, kamikaze adolescente provoca trenta vittime

Trentuno morti e più di quaranta feriti. Questo il tragico bilancio dell’attentato kamikaze a una base miliare di Maradan, in Pakistan. Dalle prime notizie, l’attentatore sarebbe un adolescente.

Alle prime ore di questa mattina a Maradan, città a nord del paese, una persona è entrata nel centro, a detta di molti testimoni superando più controlli. In quei momenti i cadetti erano impegnati in esercizi militari che, quotidianamente si svolgono. Per alcuni l’individuo era in uniforme scolastica, tesi che potrebbe confermare la giovane età del kamikaze. “Episodi come questo non ci fermeranno” dice il premier pakistano Yusuf Raza Gilani. “Le nostre autorità di sicurezza-conclude Gilani- si adopereranno per fermare il terrorismo che negli ultimi tempi, sta diventando un emergenza”. Già nel giorno di Natale, un kamikaze uccise cinquanta persone. Poi il quattro gennaio scorso a Punjab, venne ucciso il governatore della città. L’ultimo il trentuno gennaio scorso a Peshawar, dove un attacco suicida ha provato la morte di tre persone. Molti di questi gesti sono stati rivendicati dai talebani, o da gruppi legati ad Al-Qaeda.

Entrambe le organizzazioni sono molto attive sia in Pakistan che in Afghanistan. Per l’attacco di oggi non si registrano rivendicazioni. Intanto emerge un altro elemento riguardo l’età dell’attentatore suicida. Il capo della polizia locale Abdullah Khan, riferisce alla Bbc che secondo lui, i colori dell’uniforme appartengono alla Aziz Bhatti College, ubicato a Maradan.

Matteo Melani