Ruby, capo gip avverte: Qualcuno potrebbe rubare i documenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:24

L’inchiesta denominata Ruby Gate e che vede al centro delle indagini Silvio Berlusconi, accusato di prostituzione minorile e concussione, dalla Procura di Milano e su cui hanno iniziato a lavorare anche i magistrati napoletani, si arricchisce di sfumature da thriller.

In una nota divulgata dalle principali agenzie stampa, il capo dei giudici per le indagini preliminari di Milano ha fatto sapere di aver informato i gip della possibilità che qualcuno possa provare a trafugare documenti e atti giudiziari importanti ai fini delle indagini. Fatto peraltro già verificatosi la scorsa estate ai danni del Gip Cristina Di Censo – che deve decidere sulla richiesta di processo per il premier nel caso Ruby – e del presidente dei Gip, Gabriella Manfrin.

In quell’occasione si cercò di forzare gli uffici che contenevano le preziose carte.

Oggi, Claudio Castelli, scrivendo ai propri colleghi, ha fatto un appello: «Vi prego di attenervi rigorosamente alle seguenti norme di sicurezza: non assentarsi mai dall’ufficio con porta aperta, ma chiuderla sempre a chiave; avere cura di conservare fascicoli sensibili in cassaforte, non comunicare ad alcuno password di accesso al computer e conservarla con la dovuta riservatezza».

S. O.