Bavaglio televisivo Rai. L’ira dell’opposizione: “Censura, piano di regime”


È già furente polemica per l’atto di indirizzo sul pluralismo proposto dal centrodestra.

Il senatore Pdl alla Vigilanza Rai, Alessio Butti, ha infatti annunciato una rivoluzione nel campo televisivo, in merito ad una supposta mancanza di par condicio in Rai: un contraddittorio sui comici di sinistra, due conduttori per estrazione politica e culturale per non assistere a trasmissioni schierate, e simili modifiche che elimineranno, di fatto, programmi di approfondimento e satira dallo script originale, per diventare progetti controllati dal Governo Berlusconi. Lo stesso Butti ha definito necessaria “una televisione che rispecchi la maggioranza“.

Per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, la proposta è “inaccettabile”. Mercoledì è il giorno della valutazione, ma l’opposizione è già concorde nel definire il provvedimento una sorta di ritorno alla legge bavaglio.

“Se i contenuti fossero confermati, ci troveremmo di fronte a una direttiva-bavaglio. Ogni tentativo di mettere camicie di forza agli spazi informativi della Rai sarebbe, oltre che una violazione del pluralismo, dell’autonomia e della libertà di informazione, un danno grave verso l’azienda anche sotto il profilo economico“, spiega Bersani.

Mi rivolgo al presidente e ai membri della commissione di vigilanza Rai e ai vertici dell’azienda affinché, in questa fase politicamente delicata e complessa, respingano le pressioni che si sono fatte clamorose. E affinché garantiscano la possibilità a ogni giornalista e a ogni lavoratore di poter svolgere correttamente e in autonomia il proprio ruolo”, ha concluso allarmato.

Anche il leader di Idv, Antonio Di Pietro, si è dichiaratamente opposto alla bozza, arrivando a parlare di un colpo da regime: “Siamo di fronte ad un documento da Minculpop, non degno di un Paese democratico e civile. Il Pdl sta attivando una macchina da guerra contro la libera informazione, stravolgendo regole e prassi. Vogliono censurare le notizie e gli spazi di vero giornalismo per dare voce solo alle veline e ai ridicoli sermoni, a reti unificate, del dittatorello e dei suoi giullari di corte. La misura è colma, non si sono mai visti tanto squallore e tanta arroganza”.

Il Capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, risponde alle critiche sottolineando il carattere positivo e senza veti che avrà la discussione di mercoledì: “Meraviglia la polemica, io stesso auspico a un dibattito positivo, ma siamo di fronte al consueto atteggiamento negativo delle sinistre”.

Carmine Della Pia