F1, Kubica è sicuro: “Tornerò più forte di prima”

F1, Kubica vuole tornare a correre- I medici e gli amici lo hanno ripetuto più e più volte. Robert Kubica possiede un animo forte, irriducibile e mai domo. Un piccolo segreto che viene fuori quando la situazione si fa seria e delicata, quando c’è bisogno di lottare con tutto sé stesso per raggiungere un obbiettivo. Sia nelle corse che nella vita, Robert ha continuato a farsi largo senza mai indietreggiare, arrivando ad essere uno dei piloti più forti della Formula uno. Ed è per lo stesso motivo che già oggi non vi sono più dubbi sul suo ritorno alle gare nonostante l’infortunio sia serio e porterà a molti mesi di riabilitazione. Il polacco è combattente e farà di tutto per vincere nuovamente.

“Penso all’inizio della preparazione. Ho in mente solo quella. Dopo questi incidenti non sei più lo stesso, migliori. Mi era successo anche dopo il botto in Canada nel 2007. Quando sono rientrato ero migliore. Io dal 2007 sono più forte come guidatore, come testa. E anche stavolta sarà così, quando tornerò fisicamente a posto” A parlare è proprio lui, intervistato dalla Gazzetta dello Sport nell”Ospedale Santa Corona. Non vi è paura o incertezze, bensì sicurezza nel vedere tutto questo come un passo in avanti, un evoluzione mentale che li consentirà di divenire ancora più forte. Una visione di pensiero incredibile e non facile visto che chiunque si sentirebbe demoralizzato in un letto d’ospedale con il corpo praticamente a pezzi. Ed invece per lui tutto ciò è solo di passaggio, una piccola parentesi prima di ritornare ad indossare casco e tuta.

Riguardo all’incidente Kubica non si ricorda assolutamente nulla: “Mi spiace per quello che è successo. Non doveva. Non so neanche che cosa sia capitato, dell’incidente non ricordo nulla. Mi sono ritrovato in ospedale e mi ha spiegato tutto il mio manager Daniele Morelli. Uno fa questo mestiere e non pensa mai alle conseguenze, alla gente che hai vicino e che sta male”. Essere un pilota vuol dire giocare col rischio, e qualche volta può andare anche male, ma non per questo si deve buttare via tutto quello che si è costruito fino ad ora. In questo momento i medici lo stanno di nuovo operando per ridurre le fratture di piede, omero e gomito. Sette ore il tempo previsto ma tutti sono ottimisti e sicuri. Robert ce la farà ed un giorno tornerà a dimostrarla in pista tutto questa sua immensa forza.

Riccardo Cangini