Flop del presidio contro i giudici. A Milano 150 persone, disertano i Ministri

Il Giornale l’aveva annunciata con : in piazza contro il golpe.
Si è rivelato un autentico fallimento la chiamata in piazza contro i giudici del tribunale di Milano che stanno giudicando Berlusconi.

 L’incontro era fissato per mezzogiorno ma all’appello hanno risposto circa 150 persone che, sventolando bandiere del Pdl, si sono raccolte attorno a un gazebo.
I manifestanti presenti al presidio sono stati contestati da diversi passanti, che hanno urlato: Vergognatevi, siete la rovina dell’Italia
Mentre dei dirigenti lombardi, compresi i ministri La Russa, Gelmini, Romani, Brambilla e il sottosegretario Santanchè”, la cui presenza è stata annunciata dal Giornale, per ora sono arrivati solo il coordinatore del Pdl Lombardia Mario Mantovani e la Santanchè, che ha commentato: Questo processo finirà in niente. Io cambierei il nome di questo palazzo, lo chiamerei ‘il palazzo di ingiustizia.

Presenti al sit in anche la presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, e Alberto Torregiani, responsabile del settore giustizia del Movimento per l’Italia e figlio di Pierluigi, il gioielliere milanese ucciso dai Pac di Cesare Battisti nel ’79.

I manifestanti del Pdl sventolano bandiere del Popolo della libertà ed espongono striscioni. Su uno c’è scritta una frase di Luigi Einaudi: Giustizia non esiste là dove non vi è liberta. Su alcuni cartelli retti dai manifestanti si legge: Silvio, resistere, resistere, resistere. Una frase, questa, mutuata dalla relazione dell’ex procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli nel corso dell’inaugurazione dell’ anno giudiziario del 2002. Dall’altra parte della carreggiata, inoltre, si sono poi radunati alcuni esponenti del Popolo Viola, che hanno organizzato un contro-presidio a sostegno dei magistrati.

 Matteo Oliviero