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Gemelline, parla la mamma: Per me sono ancora vive

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L’amore di una madre supera ogni cosa, lo si dice spesso. Nel caso di Irina Lucidi – la donna che ha dato al mondo le piccole Alessia e Livia, scomparse all’età di sei anni dopo un fine settimana con il papà e che adesso si teme siano morte, uccise da quello stesso padre che le aveva sempre amate – il sentimento deve fare uno sforzo sovrumano: negare gli indizi concreti di un’indagine della polizia, affermando la forza dell’istinto materno.

Per Irina, le proprie figlie non sono morte: «Malgrado le brutte notizie, il mio cuore di mamma sente che le mie figlie sono vive».

Le frasi contenute nelle lettere inviate dal suo ex marito, quel Matthias Schepp che ha concluso la propria esistenza gettando sotto a un treno presso la stazione di Cerignola, sarebbero dunque soltanto l’ultimo colpo di coda, un ultimo gesto compiuto per ferire quella donna che, con la sua richiesta di separazione, aveva messo fine al loro matrimonio.

Difficile dire se la sensazione percepita dalla signora Lucidi sarà confermata dall’evidenza dei fatti, quel che è certo è che gli investigatori si stanno adoperando nella ricerca delle due gemelline, lavorando come se esse fossero ancora vive.

Non si cercano cadaveri ma bimbe in vita.

E a tal proposito, le indagini si sono spostate dal sud Italia alla Corsica, l’isola francese in cui Alessia e Livia sono state viste per l’ultima volta in compagnia del padre e di una misteriosa donna bionda dalle sembianze straniere. Questo è stato il racconto di Olga Ornek, un abitante di Propriano, la testimone oculare che oggi ha collaborato con gli inquirenti.

Ma c’è un altro tassello mancante in questa storia, un elemento che potrebbe dare la svolta definitiva: Matthias Schepp possedeva un registratore da cui non si separava mai, ad oggi, però, lo strumento non è stato trovato. Gli investigatori pensano che all’interno del dittafono possa esserci un messaggio chiarificatore sulla vicenda.

A riguardo, è stata diffusa l’indiscrezione secondo cui un altro piccolo pacco è arrivato nella casa svizzera degli Schepp, spedito da Marsiglia. Che lì dentro possa esserci il registratore?

S. O.

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