Gemelline, il popolo di Facebook non si arrende: Potrebbero essere vive

Il giorno dopo la conferma dell’avvenuta possibile tragedia, le menti fanno fatica a razionalizzare mentre i cuori battono a singhiozzo.

Che il giallo di Cerignola possa concludersi con l’epilogo più atroce che si sarebbe mai potuto immaginare è un boccone troppo amaro, per chiunque, anche per coloro che di questa storia sono stati soltanto spettatori a distanza.

La lettera che sarebbe pervenuta alla madre delle due bimbe svizzere, le gemelline Alessia e Livia di sei anni, di cui non si è più saputo nulla sin dallo scorso 31 gennaio, in cui il padre avrebbe scritto che «le bambine riposano in pace, non hanno sofferto» rischia di azzerare le speranze di chi vorrebbe vederle, vive, ritornare tra le braccia della mamma.

Matthias Schepp, il padre quarantatreenne delle gemelline, si sarebbe suicidato a Cerignola, soltanto dopo avere messo fine alla vita delle sue figlie e per fare ciò si pensi che l’uomo sia potuto ricorrere all’avvelenamento: questo dettaglio verrebbe dedotto dal messaggio del padre, in cui si fa riferimento a una morte indolore, e dal fatto che Schepp nei giorni precedenti al dramma ha consultato diverse pagine web inerenti alle tecniche di utilizzo di alcuni veleni.

Ma c’è anche chi non si arrende alla quasi evidenza e si sforza di tenere viva la speranza, il desiderio, l’illusione. Su Facebook, tanti di quelli che hanno aderito al gruppo “Missing Alessia & Livia“, non appena si è diffusa la notizia della lettera scritta da Schepp, hanno pubblicato messaggi di incoraggiamento rivolti a Irina Lucidi, la madre delle bimbe.

C’è chi pensa che una fine del genere non è possibile, semplicemente perché troppo cruenta da sopportare e chi, invece, in uno sforzo razionalizzante, crede che la missiva di Matthias Schepp possa essere l’ultimo tentativo di fare del male alla moglie, colpevole secondo l’uomo di avere messo fine al loro amore, chiedendo la separazione.

Luisa, che aderisce al gruppo Facebook, scrive «Dato che tutto era così pianificato, non è possibile che sia un depistaggio, mentre lui ha consegnato le bimbe a un complice per vendicarsi? Io solo così mi spiego le contraddizioni nelle lettere e nel testamento e un viaggio del genere».

Ed è quello che tutti vorrebbero.

S. O.