Italia al 21° posto per uso della fibra ottica

Milano febbraio 2011. Eravamo partiti così bene qualche anno fa che il punto della situazione fatto dalla UE oggi, ci sembra quasi impossibile. Dall’essere leader nel settore delle comunicazioni su fibra ottica, siamo passati a terzo mondo dell’Unione Europea per l’installazione e l’uso di tecnologia a banda larga, in particolare per i cavi in fibra.

Bisognerebbe poter capire come dopo l’ottimo lavoro e gli investimenti futuristici che anni fa fece Metroweb, ad oggi l’uso della tecnologia ottica si sia fermata al 13,7% di tutte le case raggiunte da Internet.

Un peso non indifferente dovrebbe averlo avuto l’opposizione di Telecom all’uso della fibra. Il gestore dopo aver investito nell’uso dell’ISDN, trovò che le linee ADSL potevano bastare alle necessità di banda richiesta da sui clienti, inoltre il fatto di avere già un’infrastruttura bella e pronta tutta completamente in rame, ha fatto si che Telecom perdesse interesse nello sviluppo di tale tecnologia.

Per quanto riguarda gli altri gestori, a parte Fastweb, alcuni minori in Italia hanno investito piano piano un reti in fibra metropolitane, ma sono ancora solo una realtà valida per le aziende.

Al momento la notizia del mese è la conferenza sulla fibra,” l’FTTH Conference” che si è tenuta a Milano l’8 e il 9 febbraio. Questa è la conferenza sul tema fibra più importante d’Europa e la scelta di un paese con poca voglia di investire e rinnovare le proprie tecnologie di base, si spera non influenzi negativamente il concilio. In effetti anche se Telecom ha annunciato una campagna per le tecnologie superveloci e Vodafone, Fastweb e Wind abbiano dichiarato che andranno avanti nel progetto “Fibra per L’Italia”, i numeri da recuperare per rientrare nel gioco delle connessioni a banda larga non sono da sottovalutare.

Gli altri paesi dell’EU hanno investito abbastanza in questa tecnologia, mentre la burocrazia italiano ha fatto si che questo mezzo di trasporto rimanesse a disposizione di sole 348mila abitazioni su un totale di qualche milione. Una delle problematiche di queto tipo di trasmissione è l‘umbundling ossia la possibilità che diversi gestori telefonici e di servizi internet, di condividere una fibra ottica, così come adesso accade per i cavi in rame, dalla centrale Telecom alle case dei consumatori.

Questo aspetto tecnico di condivisione delle risorse deve essere chiarito dal punto di vista normativo e dovrebbe portare con la sua definizione ad un più celere aggiornamento delle nostre linee con il conseguente futuro obiettivo di guadagnare di più e di essere più competitivi in Europa e nel mondo.

I.T.