Sfatiamo il mito: i cavi non sono tutti uguali

Nell’epoca delle comunicazioni digitali si stanno diffondendo su internet strane e infondate credenze che i cavi che portano i segnali audio, video e dati siano tutti uguali.

Ultimamente sempre più forum di discussione hanno come oggetto i cavi per connettere gli apparati elettronici di casa e dell’ufficio per poter usufruire ad esempio di contenuti multimediali. In queste discussioni spesso si nota come la preoccupazione di chi entra di scoprire quali siano i prodotti e le tecnologie migliori per le proprie esigenze, venga soddisfatta da false teorie sull’inutilità di spendere soldi per prodotti di qualità.

Prima di analizzare il perchè questa presa di posizione non sia oggettivamente corretta bisogna dire a difesa di tutte le persone che iniziano a pensare che ” un cavo è un cavo”, che la tecnologia che è arrivata alla portata di tutti è molto più avanti di quanto tutti siano preparati a conoscere e che spesso le differenze qualitative non sono facili da vedere.

Ci vogliono ormai specialisti e lunghe prove tecniche per decidere che tecnologie e che cablaggio usare per connettere stereo, media center e televisori moderni.

Confonto l’uso del wireless, che è anch’esso sottoposto ad alcune regole di qualità e di progettzione per una corretta posa degli apparati, la storia del cablaggio in rame e in fibra segue parametri storici più vincolanti.

Quando ad esempio vogliamo connettere un hard disk multimediale al nostro nuovo telefisore 3D, se vogliamo usare un cavo HDMI, che cavo scegliamo? L’offerta propone cavi da 5-10euro a oggetti da 100euro, ma quali scegliere per non essere ingannati con un’offerta che non ci serve o un risparmio che non ci farà fruttare la qualità dei nostri nuovi apparecchi.

In molte discussioni a voce e nei forum si sente che la trasmissione tra apparecchi digitali, essendo basata appunto sulla codifica digitale dello “0” e dell “1”, non può soffrire come le trasmissioni analogiche di interferenze che sporcano l’immagine e l’audio. Per definizione si da scontato che una trasmissione digitale “0-1” o arriva o non arriva e quindi se con un cavo da pochi euro arriva, questa sia uguale a quella che si potrebbe avere con tecnologie da decine di euro.

Non è così, per poter visualizzare il concetto di come un’immagine viaggi diversamente nelle tecnologie digitali che in quelle analogiche, si può pensare che l’onda che viaggiava nei cavi nelle trasmissioni analogiche portava in se un immagine, “nascosta” nelle sue armoniche mentre nel trasferimento digitale quello che viaggia è un onda analogica che porta le due informazioni o “0” o “1”, quindi l’immagine in questo caso non è ” affogata” nell’onda: in tutti e due casi l’onda che passa è un onda elettromagnetica che subisce interferenze e qualità del mezzo trasmissivo, il cavo. La differenza poi avviene all’arrivo del segnale, nelle apparecchiature di una volta l’immagine nascosta veniva disegnata come fosse un intero mentre nelle nuove tecnologie, un calcolatore rimette insieme tutti gli “0-1″ e a piccoli pezzi ridisegna l’immagine. E’ certo che se non tutti i pezzi arrivano, le immagini non saranno complete e appariranno quadrati e inoltre se saranno presenti altri tipi di interferenze sul cavo e questo stesso non riuscirà a gestirle, le immagini avranno lo stesso un apparenza ” meno accattivante”, ad esempio presenteranno contorni non definiti. Altri aspetti come la quantità di informazioni e tecnicismi più raffinati si possono affrontare nella misura della qualità di un mezzo trasmissivo.

Tutto questo per dire che la scelta di un prodotto purtroppo non segue regole facili e soprattutto che si deve tener presente che ” un cavo non è solo un cavo” ma il mezzo che trasmette quello che volgiamo leggere vedere e ascoltare e merita quindi più considerazione.

La regola universale è quella di cercare la qualità che per noi è sufficiente, che può non essere la massima possibile ma di sicuro non deve essere inferiore a quella per cui si sono spesi tanti soldi per cambiare ad esempio il televisore a tubo catodico con uno a tecnologia 3D.

I.T.