Boris Biancheri elogia il silenzio nel suo ultimo libro

“Il silenzio vale più di mille parole” recita un famoso proverbio che si rivela particolarmente adatto al periodo “rumoroso” che stiamo attraversando. E di certo deve pensarla allo stesso modo anche Boris Biancheri che nel suo ultimo libro, Elogio del silenzio, edito da Feltrinelli, compone un’arguta riflessione sul potere e sul valore del pensiero.

Protagonista del racconto Felix, un ragazzo taciturno e riservatissimo, dotato di un insolito e segreto talento, una memoria prodigiosa che gli permette di catalogare in maniera infallibile milioni di ricordi. All’Università, il giovane incontra tra gli insegnanti un enigmatico personaggio, il Maestro, che lo introduce nel mondo della politica. Felix si rivela un collaboratore preziosissimo e il professore vince le elezioni. Tutto quel consenso, e il successo che finisce per toccare anche lui, lo inducono a interrogarsi sulla natura effimera del potere.

«Ho scritto un racconto che è una storia non vera – ha dichiarato l’autore, ambasciatore italiano a Tokyo, a Londra e a Washington fino al 1995 – ma che potrebbe essere vera di qualcuno che non ama parlare, ama ricordare, ama organizzare i suoi ricordi ma le parole gli sembrano eccessive. Io credo che in questo libro un fondo di verità ci sia».

Boris Biancheri
Elogio del silenzio
Editore Feltrinelli
Uscita 09/02/2011
Pagine 240
Prezzo 17,00 euro

Valentina De Simone