La Sindrome di Ulisse negli scatti di Gabriele Giugni

Spesse cornici di metallo invecchiato a catturare tutto il fascino inquietante e misterioso delle sirene, le mitiche creature che con i loro canti suadenti ammaliavano i marinai in un gorgo di passione e morte. Donne dalla coda di pesce entrate nell’immaginario collettivo per la loro conoscenza, preveggenza, malizia e sensualità che soltanto Ulisse ebbe il privilegio di sperimentare senza soccombere.

Apparizioni leggendarie immortalate nei suggestivi scatti fotografici che Gabriele Giugni espone dal 16 febbraio al 6 marzo al Museo di Roma in Trastevere. “Ulysses Syndrome” è il titolo della mostra curata da Camilla Grimaldi e Paola Ugolini che, dopo la tappa al Museo Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli dello scorso anno, approda nella capitale.

Ripercorrendo la rotta dell’eroe greco su di una vecchia goletta, l’artista romano, tra i vincitori nel 2008 del premio Terna 01 per la giovane arte italiana contemporanea, cattura in ogni tappa l’immagine sfuggente e nervosa di altrettante sirene “per caso” prestatesi a posare per lui. Scatti di ampio respiro si alternano a quelle di formato più piccolo a costruire un’intensa carrellata visiva in cui desiderio di libertà e angosciosa costrizione si avvicendano forsennatamente, come nella vita.

Ulysses Syndrome
Fotografie di Gabriele Giugni
16 febbraio – 6 marzo 2011
Museo di Roma in Trastevere

Valentina De Simone