Merloni, vertenza senza fine. I lavoratori: “Siamo all’esasperazione”

Più passa il tempo e più pare complicarsi la vertenza riguardante il gruppo industriale Merloni, con il futuro degli stabilimenti di Fabriano (Marche) e Nocera Umbra (PG) avvolto da mille interrogativi ed altrettante incertezze. A denunciare una situazione che sembra riduttivo definire intricata ci ha pensato, ancora una volta, il Comitato dei Lavoratori A. Merloni che, nella persona del portavoce Gianluca Tofi, ha chiesto chiarezza sulla situazione attuale e su eventuali sviluppi in merito.

“Giovedì, in occasione del consiglio comunale di Fabriano, – si legge nella nota del comitato – il primo cittadino Sorci ha letto il testo di una lettera inviata i primi giorni di febbraio dalla società cinese G8, con la quale viene annunciata una prima tranche di investimento di 188 milioni di euro per il triennio e, riguardo alla cauzione per l’offerta vincolante, la società G8 si dichiara pronta ad esibirla con il sostegno delle banche cinesi e italiane. La stessa lettera la società G8 l’ha fatta pervenire alle Regioni Umbria e Marche, alle Province, a tutti i comuni di appartenenza degli stabilimenti coinvolti e ai Commissari”.

“Prendendo atto del coraggio e del senso di responsabilità che il sindaco di Fabriano ha avuto nel rendere pubblica quella lettera, – prosegue il comunicato – non possiamo dire altrettanto delle istituzioni della Regione Umbria e dei sindacati confederali, visto che proprio lunedì, 7 febbraio, hanno avuto un incontro al Ministero delle Attività Produttive senza dire nulla della proposta formalizzata dalla società cinese”.

Secondo i lavoratori, che dichiarano di essere ormai arrivati all’esasperazione, risulta, dunque, “chiaro ed evidente che non c’è la volontà da parte di tutti questi soggetti istituzionali e sindacali di far sì che le proposte di interesse formulate dal gruppo iraniano della Mmd e dalla società cinese G8 si trasformino in proposte vincolanti”. Tale volontà, secondo il comitato, deriva dal fatto che gli stessi hanno “già avviato il diverso percorso del passaggio alla fase B dell’Accordo di Programma che, con la vendita frazionata degli asset del gruppo Merloni, significherà la chiusura definitiva degli stabilimenti produttivi”.

“Su tutto questo – conclude Tofi – pretendiamo di conoscere la verità”.

Mauro Sedda