Pakistan, mandato d’arresto per Musharraf per l’omicidio di Benazir Bhutto

Un tribunale speciale antiterrorismo di Rawalpindi ha emesso un mandato d’arresto contro l’ex presidente pakistano Pervez Musharraf in relazione all’omicidio dell’ex premier Benazir Bhutto. La Bhutto morì nel corso di un attentato kamikaze nel dicembre del 2007.

La notizia dell’incrimazione dell’ex generale in pensione, filtrata nei giorni scorsi- aveva colto di sorpresa lo stesso governo di Islamabad. Pochi giorni fa Musharraf, che si trova in esilio volontario in Gran Bretagna dal 2009, aveva annunciato la fondazione di un nuovo partito e la volontà di ricandidarsi per le presidenziali del 2013.

Il tribunale pakistano ha emesso l’ordine di cattura sulla base dell’investigazione dell’Agenzia investigativa federale (FIA) che ha accusato Musharraf di essere un “fuggitivo” e di non aver protetto la vita dell’ex premier. Secondo i media locali – che hanno dato la notizia- il tribunale vorrebbe che l’ex presidente si presentasse davanti alla corte nella prossima udienza che si terrà il 19 febbraio.

La leader del PP (Partito popolare) pakistano fu assassinata il 27 dicembre 2007 mentre usciva da un parco a Rawalpindi dopo un comizio elettorale. Un kamikaze si fece saltare in aria uccidendo 24 persone. Secondo la prima ricostruzione, la Bhutto morì per le conseguenze dell’esplosione, ma le immagini di una telecamera mostrarono che la donna fu uccisa da un cecchino con un colpo alla testa mentre salutava la folla.

Dalle indagini è emerso che poco Musharraf fece sostituire il capo della scorta poco prima dell’attentato. E dopo la morte della donna fece ripulire la zona impedendo così che si raccogliessero gli indizi necessari per le indagini. Nel corso della stessa inchiesta sono stati arrestati l’ex capo della polizia Rawalpindi, Saud Aziz, e l’ex sovrintendente della polizia, Khurram Shahzad.

Annastella Palasciano