Rugby, Sei Nazioni: Italia in panne, l’Inghilterra è un incubo

SEI NAZIONI INGHILTERRA-ITALIA 59-13 – Si sperava di smettere con le sconfitte onorevoli e si è smesso. Ma non è arrivata la vittoria, bensì un tracollo: a Twickenham l’Italia prende 8 mete dall’Inghilterra, ne segna solo una a partita già in archivio e chiude con un passivo di 43 punti. Un abisso, come quello dove sprofondano gli azzurri.

Inizio choc – L’atmosfera è rovente: i sudditi della regina entrano accompagnati da fuoco e fiamme e, di lì a poco, li faranno anche sul campo. Bastano 3 minuti: Parisse perde palla e dà il la all’azione inglese che Ashton conclude in meta.
L’Italia cerca di restare aggrappata alla partita: Bergamasco mette un piazzato e poi risponde ad un calcio di Flood. Siamo sul 10-6.
Da qui inizia l’incubo azzurro: negli ultimi 15′ del primo tempo l’Inghilterra supera la nostra linea di meta per ben 3 volte e si va al riposo sul 31-6.

Tracollo continuo – Gli uomini di Mallett cercano una reazione stoica, ma restano con l’uomo in meno per dieci minuti: proprio appena rientra Castrogiovanni, i bianchi segnano ancora: è la terza meta di Ashton, imprendibile.
Nemmeno 3 minuti e Lo Cicero deve affrontare l’agile Care: la sfida è impari: sesta meta Inghilterra.
La maul italiana, sospinta da Lo Cicero e “Castro” porta Ongaro in meta. Si cerca di porre rimedio all’emorragia: a 10′ dal termine il tabellone segna 45-13.
Ma altre due segnature inglesi di Huskell e, ancora lui, Ashton portano l’Inghilterra sul 59-13. Fine dell’incubo.

Un’Italia molle ed incapace di tutto: insomma, l’esatto opposto della tenace e volenteresa Nazionale apprezzata contro l’Irlanda.
Ci vuole altro, ci vuole di più. Attesi progressi a breve. Si deve crescere. Tanto. Ed in fretta.

Edoardo Cozza