Bologna, screening neonatale via web in sole 48 ore

Un prelievo del sangue da compiere due giorni dopo la nascita e, in sole  48 ore, si avrà direttamente via web lo screening di 26 potenziali malattie rare di vostro figlio appena nato. Il nuovo servizio di diagnosi precoce delle malattie nei bambini è messo a dispozisione dal policlinico Sant’Orsola di Bologna, grazie ad un investimento regionale di 2,7 milioni di euro.

La legge italiana prevede lo screening solo per tre patologie, cioè la fibrosi cistica, l’ipotiroidismo e la fenilchetonuria, mentre questa straordinaria iniziativa prende in esame attualmente 26 potenziali malattie rare, con l’obiettivo di diagnosticare, e nel caso curare malattie rare, in particolare patologie del sangue, del sistema nervoso, delle ghiandole endocrine e le malformazioni congenite.

Il procedimento è molto semplice: con il consenso dei genitori, verranno prelevate dal neonato (tramite un forellino sul tallone del bimbo), entro le prime 48-72 ore, alcune goccie di sangue che verrà poi inviato dall’ospedale in cui è nato al policlinico Sant’Orsola di Bologna. I dati medici e anagrafici del bambino sono trattati in maniera informatizzata grazie ad una piattaforma digitale elaborata da NoemaLife spa. In caso di sospetta patologia si attiva in modo automatico un percorso per cui, dopo aver avvisato i genitori, si predispone un piano di cura direttamente nella pediatria di riferimento del paziente. A questa rete informatica sono collegati i 36 centri di nascita dell’Emilia Romagna in maniera tale che i circa 45mila bambini che nascono nella Regione teoricamente potrebbero usufruire di questo screening. 

L’iniziativa è molto utile perché potrebbe permettere di diagnosticare ed eventualmente curare delle malattie rare che se prese in tempo possono evolversi in una maniera più positiva per il paziente colpito. Solo altre due regioni  fanno screening su tutti i neonati: la Ligura e la Toscana, che cerca 40 patologie.

Adriana Ruggeri