Fli: Bocchino e gli altri alla guida del partito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:45

E alla fine l’organigramma è stato definito. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a conclusione della tre giorni milanese che ha segnato il battesimo costituente di Fli, ha ufficializzato i nomi dei futuristi posti al timone del movimento.

L’infaticabile Italo Bocchino ha guadagnato la postazione più ambita, aggiudicandosi la vicepresidenza del partito. Un’investitura che non mancherà di suscitare la “sollevazione” degli esponenti più moderati, poco disposti a benedire la nomina di un rappresentante “oltranzista” come il deputato campano.

Roberto Menia sarà il coordinatore nazionale, mentre il capogruppo alla Camera sarà Benedetto Della VedovaPasquale Viespoli guiderà i finiani al Senato, mentre Adolfo Urso (che secondo i beninformati avrebbe scalpitato non poco per ottenere il posto assegnato a Della Vedova) dovrà accontentarsi del ruolo di portavoce. A completare la struttura direttiva di Fli sarà poi Andrea Ronchi, eletto presidente dell’Assemblea nazionale.

Non solo, Gianfranco Fini ha anche reso noto i nomi dei membri della segreteria politica nazionale di cui fanno parte (tra gli altri) Nino Lo Presti, il segretario di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello, Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici stranieri in Italia e il politologo Giulio Buffo.

E ancora: il direttore di FareFuturo Umberto Croppi, il giurista Marco MarrazzaAlessandro Campi, l’intellettuale che nei giorni scorsi ha assunto posizioni polemiche nei confronti della linea politica del partito, accusato di perseguire un tatticismo miope e improduttivo. Chissà se la fresca nomina ufficializzata stasera dal presidente della Camera riuscirà ad accorciare le recenti distanze e a convincere il professor Campi a ritornare sui suoi passi. Al fianco di Gianfranco Fini.

Maria Saporito